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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Coronavirus

Coronavirus, a Monza 161 nuovi casi in 24 ore. Divieti estesi fino a Pasquetta

L'Iss dice sì alle mascherine prodotte in Lombardia. Tutti gli aggiornamenti di giornata

Altra giornata di battaglia al Coronavirus, quella di sabato 4 aprile, per Monza e la Lombardia. La guerra, come l'hanno più volte definita i vertici regionali, è arrivata nella sua fase cruciale: i contagi salgono, ma con meno "forza" dei primi momenti, e la pressione sui pronto soccorso sta pian piano diminuendo. 

"Tutti i dati di oggi sono confortanti - le ultime parole pronunciate venerdì sera dall'assessore al Welfare, Giulio Gallera, commentando i dati -. Si è arrestata la crescita e siamo in una fase di stabilizzazione". 

Coronavirus, contagi e morti in Lombardia

Nelle ultime 24 ore in Lombardia sono stati processati 6.826 tamponi. I nuovi positivi sono 1.598, per un totale di 49.118, in lieve aumento rispetto al giorno precedente, quando l'aumento era stato di 1.445. 

I ricoverati sono 12.002, 200 in più, ma "magari - le parole di Gallera - non sono stati comunicati dei ricoveri fatti ieri, perché tutti i medici ci comunicano che cala la pressione sui pronto soccorso e quindi non ci allarmiamo più di tanti". 

I morti arrivano invece a quota 8.656, con 345 vittime nelle ultime 24 ore. I dimessi crescono di 222 rispetto al giorno precedente e le presenze in terapia intensiva calano di 55 unità, "una riduzione abbastanza strutturata", per dirla con le parole dell'assessore. 

Coronavirus, contagi e morti a Monza e nelle province

"Numeri costanti anche nelle città", ha spiegato Gallera. A Monza e provincia i positivi arrivano a 2.935, con un aumento di 161 in 24 ore. 

Questi i numeri delle altre città: Bergamo 9.588, Brescia 9.180, Cremona 4.154, Milano 10.819, Pavia 2.499, Lodi 2.238, Mantova 1.981, Lecco 1.628, Como 1.319, Varese 1.148, Sondrio 563.

Divieti fino a Pasquetta

Proprio in contemporanea al classico bollettino, è arrivata anche l'ufficialità tanto attesa. Divieti e restrizioni in Lombardia saranno in vigore fino al prossimo 13 aprile, giorno di Pasquetta. 

Il nuovo decreto introduce anche l'obbligo di indossare la mascherina per chi esce di casa.

Ok a mascherine lombarde

Una buona notizia è arrivata nella serata di venerdì dall'istituto superiore di Sanità, che ha dato il via libera definitivo alle mascherine made in Lombardia, i dispositivi prodotti dalla Filippi di Rho - si parla di 3 milioni di pezzi al giorno - che permetteranno così al Pirellone di rispondere, almeno in parte, all'emergenza. 

"Ottima notizia - aveva commentato il governatore Attilio Fontana -. Un primo importante passo per fronteggiare l'emergenza mascherine, risposta che con orgoglio arriva dal nostro territorio e dall'impegno dei lombardi. Siamo pronti a distribuirle".

Nuove linee guida per i tamponi

Proprio venerdì il ministero della Salute ha pubblicato una circolare con le nuove linee guida da seguire nell'effettuare i tamponi per la ricerca di pazienti positivi al coronavirus. 

In sostanza viene consigliato alle regioni di eseguire test anche ai "paucisintomatici", di usare se necessario i laboratori "drive in" - con i controlli effettuati direttamente nell'auto - e di estendere le verifiche anche sui "contatti a rischio familiari e residenziali". 

Lo stesso ministero della Salute ha stabilito che, in caso di "sovraccarico lavorativo del personale di laboratorio", va data priorità a "chi si trova in ospedale con un’infezione respiratoria grave, agli operatori sanitari esposti a maggior rischio di infezione, a chi si trova in residenze per anziani, Rsa o in strutture per lungodegenti, alle persone con importanti patologie pregresse e ai primi individui sintomatici all’interno di comunità chiuse". 

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