Coronavirus

Ristoranti, seconde case, gite, visite ad amici: cosa si può fare nel weekend del 1 maggio

Quello in arrivo sarà, dopo tempo, il primo weekend in zona gialla per la Lombardia. La guida

Un pranzo o una cena al ristorante, ma soltanto all'aperto. Un giro al museo o una visita a una mostra. La possibilità di assistere a uno spettacolo dal vivo o di fare una gita fuori porta, e fuori regione. Il weekend in arrivo, quello del Primo maggio, sarà il primo fine settimana di (semi) libertà dopo tempo per la Lombardia, che dallo scorso lunedì è in zona gialla, con divieti e restrizioni che si sono decisamente allenatati. 

Sabato 1 e domenica 2 maggio, coerentemente con il "decreto riaperture" del governo guidato da Mario Draghi, i cittadini potranno concedersi qualche svago in più rispetto agli scorsi fine settimana, compreso quello del 25 aprile, anche in quel caso festivo, quando la regione si trovava in zona arancione per l'emergenza covid. 

Sì a seconde case e gite fuori porta

Da lunedì, invece, la fascia di rischio è cambiata e le maglie sono un po' più larghe. Capitolo spostamenti. I lombardi potranno tranquillamente raggiungere la loro seconda casa - anche fuori regione - e potranno senza problemi valicare i confini regionali per una gita. Se la regione di destinazione è in zona gialla non c'è bisogno di nulla, mentre chi vorrà raggiungere una regione in arancione o rosso dovrà avere un tampone - anche molecolare - con esito negativo delle ultime 48 ore o, in alternativa, un certificato di guarigione dal covid o un certificato di avvenuta vaccinazione, in entrambi i casi da non più di sei mesi. 

Sarà possibile anche fare visita ad amici e parenti in un'abitazione privata, in tutta la regione, ma una sola volta al giorno, in un massimo di quattro persone - nel conteggio non rientrano i minorenni conviventi - e sempre rispettando i limiti del coprifuoco, che resta in vigore tra le 22 e le 5 del mattino. 

Bar e ristoranti aperti

Quello del Primo maggio sarà anche il primo weekend in cui i lombardi potranno tornare a sedersi in bar e ristoranti per pranzi, cene ed aperitivi. In zona gialla, infatti, i locali possono tornare ad accogliere i clienti, ma soltanto all'aperto, e quindi sarà necessaria - anche se le previsioni non sono delle migliori - un po' di clemenza del meteo. 

Aperti anche tutti i negozi, senza distinzione, mentre restano chiusi i centri commerciali, che sono ancora off limits nei giorni festivi, prefestivi e proprio nei fine settimana. Porte aperte anche in musei, teatri, sale concerto e live club, con una capienza massima del 50% e comunque non oltre le 500 persone al chiuso e le mille all'aperto. 

Restano invece chiuse palestre e piscine, mentre sarà possibile svolgere sport all'aperto, comprese le partite di calcetto. Così come sarà possibile andare nei parchi pubblici cittadini, ma sempre indossando la mascherina e rispettando le norme sul distanziamento sociale. Vietate ancora le serate in discoteca e le feste private in casa.

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