Fontana sordo a critiche procede su didattica a distanza: "Mi assumo responsabilità"

La Dad, che partirà lunedì 26 ottobre, riguarderà soltanto gli studenti delle superiori

Nonostante le molte critiche, il presidente della Lombardia, Attilio Fontana procede sull'applicazione della didattica a distanza per gli studenti delle scuole superiori, come misura per contrastare l'epidemia di coronavirus.

"Mi assumo personalmente la responsabilità della decisione", ha dichiarato il governatore dopo l'ordinanza dello scorso mercoledì che oltre al coprifuoco e alla chiusura di centri commerciali e negozi nel week-end prevedeva anche le lezioni online per gli istituti superiori e professionali lombardi.

È dunque rimasta inascoltata la richiesta dei sindaci delle 12 città capoluogo lombarde, che con Mauro Guerra, presidente regionale dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci), che avevano proposto di proseguire l'attività didattica, facendo il 50% delle lezioni a distanza.

A dirsi contrario alla 'chiusura' delle classi nelle scuole superiori era stato anche il sindaco di Milano, Beppe Sala che così aveva commentato l'ordinanza regionale: "Siamo totalmente contrari alla sola didattica distanza per le superiori. I ragazzi hanno il diritto di stare a scuola, con buon senso, perché un po' di alternanza ci sta, ma abbiamo appena riaperto e non si può richiudere adesso".

Secondo Massimo De Rosa, capogruppo regionale dei 5 Stelle, l'idea delle lezioni online per gli studenti delle superiori è stata utilizzata come arma di scontro nazionale tra la Lega e la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, contrarissima a chiudere le scuole, che aveva già attaccato il governatore campano Vincenzo De Luca proprio sul tema.

La decisione

"Ho preso questa decisione – ha affermato Fontana – perché il nostro compito principale è tutelare la salute dei ragazzi, dei genitori e dei nonni. Abbiamo il dovere di assumere ogni provvedimento che possa interrompere la circolazione del virus. Ai sindaci che non condividono l’ordinanza limitatamente alla didattica a distanza ho spiegato che mi assumo io personalmente la responsabilità della scelta e di averne parlato con la direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale, Augusta Celada, che mi ha dato la disponibilità a fare in modo che le scuole possano concretamente svolgere la didattica a distanza".

"Confidiamo - ha continuato il presidente lombardo - che i provvedimenti dell’ordinanza possano rallentare il contagio e in questo periodo lavoreremo col Governo per riuscire a porre in essere tutte le altre iniziative che abbiamo proposto per superare la didattica a distanza. Anche io sono convinto che la scuola si debba fare in presenza, ma non in situazioni come quella che stiamo vivendo".

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