Successo per il convegno su invecchiamento e stress ossidativo

Una vasta platea di ospiti all’auditorium del CAM per conoscere le novità scientifiche e scoprire l'importanza della medicina integrata antiaging

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Monza, 28 settembre 2012 - Si è tenuto giovedì 26, presso l’auditorium del CAM di Viale Elvezia l'incontro "Stress ossidativo e invecchiamento: dalla biologia alla clinica".
L’iniziativa, che rientra nel progetto "Costruttori di salute" del nuovo polo monzese, ha riscosso un grande successo di pubblico. Il convegno si è focalizzato su una tematica estremamente attuale, la cui importanza è sottolineata anche dall’Unione Europea che ha proclamo il 2012 come anno europeo dall’invecchiamento attivo.
Durante la serata i relatori hanno presentato le strategie per tenere in autosufficienza e in buona salute una popolazione che invecchia sempre più, a fronte di un Sistema Sanitario Nazionale concepito per curare adulti con malattie acute, non "ex-adulti" affetti da patologie connesse all'aging. “La popolazione sta invecchiando e l’aspettativa di vita si allunga sensibilmente – spiega il Dr. Ferruccio Cavanna, Responsabile Scientifico, Ricerca e Sviluppo presso il CAM, che ha introdotto la serata – basti pensare che una bambina nata nel 2011 ha il
dieci per cento di probabilità di festeggiare il suo centesimo compleanno”. Ha preso poi la parola il Dr. Maurizio Biraghi, esperto di Medicina Integrata-Antiaging presso il CAM, il quale ha spiegato come la medicina antiaging abbia lo scopo di scoprire, prevenire, trattare e rallentare il declino dell'organismo umano.

“La medicina antiaging rivolge in modo particolare la sua attenzione alle sostanze antiossidanti, che possono essere di natura sia farmacologica, sia naturale, e studia le terapie con cui cercare di limitare lo stress ossidativo e, dunque, l'invecchiamento - spiega il Dr. Biraghi - Le più recenti ricerche, condotte in ambito medici differenti, concordano nell'individuarne la causa principale nello stress ossidativo e nel
danno infiammatorio e funzionale. Il nostro organismo produce delle tossine (i radicali liberi) che entro un certo limite riescono ad essere neutralizzate, oltre, invece, iniziano a diventare dannose. La loro produzione è legata non solo all'età, ma anche a fattori esterni quali lo stress, che può affrettare il processo di deterioramento generale. Recenti studi convalidati scientificamente hanno dimostrato che il mantenimento di un buon stato di salute è determinato per il 30% da fattori genetici, per il 15% dalle condizioni sociali, per il 5% da fattori ambientali, per il 10 % dall’assistenza sanitaria e per il 40 % dalle abitudini di vita, che risultano dunque essere fondamentali e determinanti per un buon  invecchiamento”.

Il Dr. Biraghi ha concluso annunciando che a partire dal 2013, per la prima volta sul territorio monzese, verrà attivato un servizio integrato di medicina antiaging, che coinvolgerà una squadra di specialisti. Presso il CAM di Viale Elvezia, infatti, verrà inaugurato un ambulatorio specifico dedicato a questa tematica, che si avvarrà, per la parte laboratoristica, delle indagini analitiche per la valutazione dello stress ossidativo, che il CAM esegue già dal 1999. Il Dr. Orlandini, specialista in Biochimica Clinica e Medicina Funzionale, ha concluso la serata sottolineando l’importanza dell’ “Inflammaging” nella genesi dell’invecchiamento e illustrando alcune possibilità terapeutiche.
 

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