Big in città, Vendola: a Nord troppo cemento e poco lavoro

Il leader di Sinistra Ecologia e Libertà è arrivato a Monza questo pomeriggio per un comizio in Arengario. Di fronte al pubblico accorso per ascoltarlo ha passato in rassegna i temi del partito, strizzando l'occhio al candidato sindaco Scanagatti

Nichi Vendola con Alessandro Gerosa e Roberto Scanagatti (foto AP)

Una lieve pioggia, caduta a intermittenza. Nichi Vendola sbarca in città e trova un clima imperfetto, ma nonostante le condizioni meteo l'Arengario si è riempito per ascoltare il leader di Sel.  Qualche volto noto tra il pubblico come l'ex sindaco Michele Faglia e Pippo Civati, ma anche tanta gente comune, accorsa per il governatore pugliese. Vendola  non ha deluso: da oratore consumato ha ripercorso i punti cardine del programma di Sinistra Ecologia e Libertà, strizzando l'occhio qua e là al candidato sindaco della coalizione Roberto Scanagatti.

Introduzione dedicata agli avvisi di garanzia ricevuti recentemente ("Mi difenderò nel processo, non dal processo"), poi per  tre quarti d'ora si è parlato di lavoro, ambiente, lotta alla criminalità organizzata  e stop al cemento. Enfasi sui giovani  (sul palco hanno sfilato la capolista di Sel alle comunali  Maria Gabriella Mansi, 27 anni, Alessandro Gerosa e Rossana Currà) ma anche temi di stretta  attualità amministrativa.  "La 'ndrangheta è ovunque - ha affermato  dal palco - anche al Nord - Vent'anni di berlusconismo e leghismo hanno portato a credere che nel DNA lombardo non ci fossero i semi della delinquenza organizzata: purtroppo le cronache dimostrano che non è così".

Un accenno alla situazione - casa:  "In Italia il 40% degli alloggi versa in condizioni di abbandono, eppure si vuole costruire. Il settore edilizio deve riqualificare l'esistente, non lavorando meno, ma lavorando meglio". Infine l'occupazione: "I miei genitori sapevano che rimboccandosi le maniche c'era un futuro, io stesso ero conscio che studiando avrei realizzato i miei sogni; ma i giovani di oggi se va bene hanno di fronte una vita da precari". A condurre il pomeriggio è stato Alfredo Luis Somoza, argentino di nascita, ma trapiantato in Italia e anch'egli candidato per Sel.  Un mix di esperienze per una lista che aspira a dire la sua in Aula.

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