Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Sui sentieri di gnomi e streghe alla Villa Reale di Monza

All'interno della Villa Reale, un percorso di due chilometri porterà i più piccini (a partire dai tre anni) alla scoperta di luoghi incantati

Uno spazio immenso, coi suoi 688 ettari di verde: il Parco di Monza, con la sua longevità, ha fatto sì che si stratificassero miti e leggende. Che ancora oggi si snodano tra edifici e alberi, tra il foliage e i rari scoiattoli rossi. Piante secolari, flora, fauna, tanti laghetti, piccoli ponti che attraversano il fiume Lambro: il Parco monzese è pura magia. Ma, oggi, vogliamo consigliarvi un percorso davvero magico, dove anche i più piccoli si ritroveranno ad ascoltare rumori particolari e a vedere scorci fatati.

Una volta varcato il cancello della Porta di Monza, verso il tramonto, piccoli e grandi esseri fatati escono allo scoperto nel parco. Iniziate il vostro percorso raggiungendo la cascina Cavriga, girate a sinistra e incamminatevi nel bosco. Poco più avanti, ecco il grande faggio amato dalle streghe. Proprio lì sotto si racconta che avvengano le feste più favolose del mondo tra fate, orchi e folletti. Tanto che, in alcuni momenti dell’anno, si possono vedere quei cerchi soprannominati “cerchi delle fate”. Dal cortile di Cascina Bastia, che vi troverete di fronte, è possibile entrare nei giardini della Villa Reale. Non fatevi ingannare: qui troverete il laghetto, luogo amato immensamente dalle Ondine. Chi sono? Piccoli
essere minuscoli somiglianti alle fate e amanti dell’acqua. Se girate la testa troverete la Torretta: lì dentro si cela il fantasma di una nobildonna dai lunghi capelli. Si chiamava Poesia e, la sua storia, si perde nella notte dei tempi. Leggenda vuole che, ogni 24 giugno, si senta la sua voce cantare vicino al Tempietto.

Ripartite spediti lungo il vostro cammino: state per incontrare i coboldi, i guardiani del tesoro. Fate silenzio e tendete le orecchie: potrete sentire il ticchettio dei loro picconi alla ricerca delle pietre preziose nel sottosuolo. Il percorso è quasi giunto al termine: nel grande parco dietro la Villa Reale ci sono le due grandi querce, una rossa e una nostrana. La loro età si perde nella notte dei tempi, come la loro conoscenza degli gnomi. Abitano proprio sotto le loro radici, ma i grandi non lo sanno. Se volete farli felici, lasciate dei pezzetti dolci o versate un po' di latte in mini contenitori. Ve ne saranno davvero grati!

Il percorso è lungo circa 2 km e adatto dai bambini sopra i tre anni.

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