Anche Monza fa il pieno d’olio

La provincia di Monza partecipa al progetto pilota della provincia di Milano e della Regione Lombardia "Fai il pieno d'olio" per la raccolta differenziata dell'olio alimentare usato

Aumenta la raccolta differenziata nel nostro Paese. Secondo il rapporto Ispra “rifiuti urbani” la raccolta differenziata si attesta nel 2012 al 39,9 (quando nel 2011 era 37,7%), con il nord che fa la parte del leone. Questi dati sono molto importanti perché evidenziano come piano piano si stia facendo largo anche nel nostro Paese una sensibilità maggiore verso questa importante tematica. L’unico neo in questo senso è quello che riguarda il recupero e il riciclo dell’olio usato da cucina.
 

L’olio infatti è sicuramente uno degli alimenti più inquinanti e dobbiamo assolutamente fare attenzione al nostro modo di “liberarcene” una volta utilizzato. La prassi più in voga è ancora quella di gettarlo nel lavello della cucina o nel wc. Non c’è nulla di più sbagliato. In questo modo arrechiamo un danno inimmaginabile all’ambiente. L’olio post frittura non è infatti biodegradabile e di conseguenza non si dissolve nell’acqua. In questo modo va a creare degli strati superficiali altamente dannosi per tutto l’ecosistema in quanto, non facendo passare i raggi solari, non permettono la corretta ossigenazione. Ma non solo: nel caso dovesse giungere nelle falde acquifere, renderebbe l’acqua non potabile.
 

Diventa quindi prioritario pensare al suo corretto smaltimento. Anche perché secondo i dati del Ministero della Sanità, ogni anno vengono adoperati 1.400.000 tonnellate di oli vegetali, con un consumo medio pro capite di 25 kg. L’olio, infatti, è uno degli elementi più usati in cucina. Di questa enorme quantità, un residuo del 20%, circa 280.000 tonnellate, non utilizzato viene restituito in ambiente. La parte maggiore di questo residuo, per l’esattezza il 57%, proviene da utenze domestiche, il 25 % dal settore della ristorazione e il 18% dalle industrie alimentari. Considerando che il conferimento del rifiuto da parte delle utenze domestiche in isola ecologica è molto basso, sicuramente molto inferiore al 10 %, possiamo affermare che si riversano nel sistema fognario e in generale nell’ambiente circa 160.000 tonnellate annue di olio usato corrispondenti a 2,67 kg pro capite.
 

Con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica su questa importante tematica e soprattutto per creare un circolo virtuoso del riciclo dell’olio da cucina usato, La provincia di Monza ha voluto aderire al progetto pilota della provincia di Milano e della Regione Lombardia “Fai il pieno d’olio” per la raccolta differenziata dell’olio alimentare usato. Il progetto, promosso dalla Regione Lombardia e della Provincia di Milano, in collaborazione con Cem Ambiente e Fondazione Idra, presentato lo scorso 2 ottobre nella sede di Cem Ambiente Spa a Cavenago Brianza, vedrà coinvolte circa 12.000 famiglie dei Comuni di Bellinzago Lombardo, Cambiago, Cavenago Brianza, Gessate, Pozzuolo Martesana per un totale di oltre 34.000 cittadini.
 

Cosa prevede questo progetto pilota? Ai cittadini verrà data una piccola tanica dove poter riporre l’olio usato che verrà in un secondo momento consegnata, per essere svuotata, o alla piazzola ecologica del proprio comune o al mezzo mobile messo a disposizione dal Cem ambiente. Da qui l’olio usato verrà poi portato negli impianti di raffinazione per essere trasformato in biodisel che verrà utilizzato sugli stessi mezzi di raccolta. Ufficialmente, si legge nel sito della Provincia, il programma partirà nel 2014 e sarà testato per un anno.
 

Ma il progetto non si ferma qui: verranno organizzate anche campagne di comunicazione e sensibilizzazione su questo importante tema da portare nelle scuole primarie (quarta e quinta) e secondarie. Campagne fatte proprio con l’ausilio degli studenti stessi.

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