Coronavirus

Bollettino covid mercoledì 21 luglio, 564 casi in Lombardia e 3 morti

I numeri sull'andamento dell'epidemia

Nella giornata di mercoledì 21 luglio sono stati trovati 564 nuovi positivi, a fronte di 37.062 tamponi. Il rapporto tra test e positività riscontrate è quindi dell'1,5%, in lieve crescita rispetto al dato di martedì, che era di 1,2. Nella provincia di Monza e Brianza sono 36 i nuovi contagiati. In calo di tre pazienti i posti letto occupati nelle terapie intensive - ora 28 - e di quattro quelli nei reparti ordinari, che adesso stanno curando 132 persone. 

Nelle ultime 24 ore sono 3 i morti per coronavirus, con il tragico bilancio da inizio epidemia che è arrivato a quota 33.813. 

Green pass e zona bianca

Intanto, nelle prossime ore il consiglio dei ministri si metterà attorno a un tavolo per trovare la quadra e cercare di rallentare la possibile nuova ondata dell'epidemia di coronavirus, spinta soprattutto dall'avanzare della variante Delta. 

L'argomento del giorno sarà il green pass, la certificazione verde che si ottiene con il vaccino anti covid, con un tampone negativo nelle ultime 48 ore o con un certificato di guarigione valido sei mesi. Al momento la certificazione verde è obbligatoria soltanto per uscire dall'Italia ma è ormai certo che l'utilizzo del pass - sulla scia di quanto fatto in Francia - verrà allargato e non di poco. 

Lo scopo, chiaramente, è cercare di limitare al minimo le occasioni di contagio - aprendo gli eventi sociali soprattutto ai vaccinati - e, indirettamente, provare a convincere gli indecisi a vaccinarsi.

Il governo emanerà uno specifico decreto sul tema, che dovrebbe entrare in vigore il prossimo 26 luglio. Dopo il confronto con i presidenti di regione, la strada sembra tracciata. Il green pass servirà per eventi sportivi e di spettacolo - quindi anche per cinema e teatro -, per fiere, congressi e, con ogni probabilità, per viaggiare su treni a lunga percorrenza, aerei e navi. Verosimilmente la certificazione verde sarà necessaria anche per i ristoranti e i locali al chiuso e dovrebbe bastare anche il pass ottenuto dopo la prima dose. Non sarà necessaria, invece, per i mezzi pubblici cittadini.

Nello stesso decreto, il governo dovrebbe anche cambiare i parametri per scegliere le fasce di rischio delle varie regioni. Al momento per restare in zona bianca bisogna avere un'incidente al di sotto dei 50 casi per 100mila abitanti e dovrebbe essere proprio questo il "dato" che sparirà. Con l'obiettivo di tenere tutta Italia in zona bianca per l'estate si darà più importanza ai tassi di occupazione degli ospedali e quindi per restare nella zona senza restrizioni il governo pensa a una percentuale del 5% per le terapie intensive e del 10% per i reparti medici. La Lombardia, insieme alle altre regioni, martedì ha chiesto di alzare le percentuali rispettivamente al 20 e al 30, ma l'ultima parola spetta all'esecutivo. 

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