Coronavirus: quando si può andare a scuola e con quali sintomi l'alunno deve stare a casa

I sintomi che non devono destare preoccupazione e quelli sospetti, e tutte le regole per sottoporsi al tampone in caso di frequentazione scolastica

Di incertezza ce n'è ancora tanta, specialmente ora che - ai sintomi del Coronavirus - si sovrappongono quelli di una normale influenza. Per questo motivo Regione Lombardia ha diffuso un vademecum che spiega con quali sintomi lo studente può frequentare la scuola e con quali deve restare a casa.

I sintomi che non precludono la frequentazione

Si può andare a scuola in caso di:

  • raffreddore senza febbre e/o altri sintomi (difficoltà respiratoria, tosse insistente)
  • qualche colpo di tosse senza altri sintomi
  • mal di testa lieve senza altri sintomi
  • meno di tre scariche molli al giorno senza altri sintomi
  • un singolo episodio di vomito senza altri sintomi
  • mal di gola senza altri sintomi

I sintomi sospetti

È necessario tenere l'alunno a casa se presenta:

  • febbre superiore a 37.5 gradi, anche in assenza di altri sintomi
  • sintomi respiratori acuti (tosse, rinite, difficoltà respiratoria)
  • episodi ripetuti di vomito associati a malessere
  • più di 3 scariche semiliquide o liquide al giorno
  • perdita/alterazione del gusto, anche senza raffreddore
  • perdita/alterazione dell'olfatto, anche senza raffreddore

Se il bambino/ragazzo presenta tale sintomatologia, è necessario contattare tempestivamente il pediatra o il medico curante.

Se i sintomi si manifestano a scuola

Se l'alunno manifesta i sintomi a scuola:

  • viene allontanato dal resto della classe
  • la scuola contatta il genitore, che riceverà un'autocertificazione per l'accesso al Punto Tamponi
  • il genitore contatta il pediatra/medico curante

Il tampone

Il medico può consigliare al genitore di:

  • tenere il figlio a casa monitorando le sue condizioni, senza effettuare un tampone, per poi farlo rientrare a scuola una volta che i sintomi sono scomparsi (non serve il certificato)
  • effettuare un tampone: con esito negativo e certificazione del pediatra potrà rientrare a scuola, con esito positivo dovrà restare in isolamento per 10 giorni con tutta la famiglia (la riammissione avviene dopo esito negativo del tampone, da effettuarsi a partire dal 10° giorno di isolamento, e con sintomi scomparsi da almeno 3 giorni)
  • in caso di alunno positivo, la classe viene messa in quarantena per 14 giorni

In attesa dell'esito del tampone:

  • lo studente deve restare in isolamento fiduciario
  • gli altri componenti della famiglia non sono sottoposti a isolamento, ma devono adottare tutte le precauzioni del caso (mascherina, distanziamento, lavaggio delle mani)

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