Coronavirus

Sos minori: in aumento casi di autolesionismo, attacchi di panico, ansia e angoscia

A lanciare l'allarme la Fondazione Centro per la famiglia Cardinal Martini. Nei primi tre mesi del 2021 impennata di richieste di aiuto da parte di minori tra i 6 e i 17 anni

L’emergenza sanitaria manda in tilt anche la mente. Sos psicologico: a chiedere una mano sono soprattutto i bambini e i ragazzi. Sono in sensibile aumento i minori che in seguito al lockdown soffrono di ansia, panico, fenomeni di autolesionismo, disturbi alimentari. A lanciare l’allarme è la Fondazione Centro per la famiglia Cardinale Martini che in Brianza gestisce il Consultorio di Vimercate, oltre ai quattro consultori di Trezzo sull’Adda, Melzo, Cernusco sul Naviglio e Peschiera Borromeo.

I dati dei primi tre mesi del 2021

Nei primi tre mesi del 2021 sono stati presi in carico 239 nuovi minori con un’età compresa tra i 6 i 17 anni (di cui 166 ragazze), con una richiesta di aiuto di 4 nuovi giovani utenti al giorno. Preoccupante anche l’età di chi sta affrontando un momento di difficoltà: 57 minori hanno tra i 6 e i 12 anni, 182 invece sono nella fascia adolescenziale tra i 13 e i 17 anni. Nella sede vimercatese di via Mazzini nell’ultimo anno c’è stata un’impennata di richieste di aiuto da parte di adulti e adolescenti del territorio. Nel 2020 sono state 2.100 le persone seguite (1.700 donne, 370 uomini e 150 under 18).

Fragilità emotiva, ansia ed episodi di autolesionismo

“Fenomeni di disagio che in epoca pre covid potevano essere riconducibili a condizioni legati alla fase di crescita – spiegano gli esperti della Fondazione Centro per la famiglia Cardinal Martini - oggi esplodono e si manifestano nella loro più devastante forma anche a causa del confinamento generato dal Covid che ha esasperato situazioni di già fragilità emotiva”. La didattica a distanza, l’isolamento sociale, la mancanza di rapporti con i compagni di scuola e di sport, e l’obbligo a una “reclusione” familiare in un’età tanto delicata ha fatto esplodere problematiche un tempo molto meno frequenti nei ragazzi sempre più vittime di attacchi di panico, ansia e sensazione di angoscia. “Altri scelgono di estraniarsi e respingere la vita, isolandosi – precisano gli esperti -. Altri ancora tentato di farsi del male con atti di autolesionismo. Le richieste di aiuto arrivano direttamente dai ragazzi e dalle loro famiglie”. Un importante e al tempo stesso allarmante cambio di rotta: prima dall’emergenza sanitaria, infatti, a segnalare le situazioni di disagio non erano i diritti interessati o la loro cerchia familiare, ma la scuola, i medici o i servizi sociali. 

Un team di specialisti per rispondere subito al bisogno

Per rispondere a questa impennata di richieste di aiuto la Fondazione ha attivato un servizio di accesso preferenziale e prioritario per minori. Il team è formato da psicologi, psicoterapeuti specializzati in minori, pedagogisti, assistenti sociali, ostetriche, ginecologhe, segretarie. Un lavoro di squadra per accogliere la richiesta in tempi rapidissimi. “Questi minori non possono essere lasciati soli – spiega Gabriele Pirola, direttore generale della Fondazione -. Hanno bisogno di aiuto e per farlo siamo convinti che la strada sia quella di garantire loro un accesso preferenziale e in tempi rapidi. Ai minori, in questa pandemia è stato chiesto di pagare un prezzo troppo alto, che va ben oltre la loro capacità di resistere e di superare le difficoltà emotive. Vogliamo dare loro il nostro aiuto, garantendo il supporto di équipe multidisciplinari preparate e pronti ad accoglierli”.

Raccolta fondi per sostenere le spese

La Fondazione ha lanciato una raccolta fondi per sostenere i costi di questo prezioso servizio destinato ai minori. “I primi segnali del disagio degli adolescenti è emerso già nel 2020 – conclude  Pirola -. Abbbiamo stanziato risorse extra per un totale di 50mila euro. Da gennaio a marzo 2021, questa attivazione ci ha esposto a ulteriori costi non preventivati per circa 30mila euro. Costi che dobbiamo coprire per poter continuare a garantire il servizio e che dovranno essere integrati ulteriormente da qui a fine anno, se la richiesta di aiuto terrà questo trend di crescita”. La Fondazione ha attivato una campagna per la raccolta fondi: tutti i dettagli sul sito www.fondazionemartini.org

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