Mascherine distribuite gratis da Regione, ecco da quando saranno in farmacia e nei comuni

Regione Lombardia ha precisato che la fornitura per i territori di mascherine gratuite destinate alle farmacie sarà disponibile a partire da metà settimana. Per gli altri lotti decideranno i sindaci

Foto Ansa/Marco Ottico

Il pacchetto di mascherine gratuite che Regione Lombardia ha annunciato verranno distribuite attraverso le farmacie ai cittadini fragili o bisognosi che non possono procurarsela altrimenti sarà disponibile a partire da metà settimana. A dichiararlo è una nota di Palazzo Lombardia arrivata nel primo pomeriggio di lunedì 6 aprile dopo che domenica, durante la consueta conferenza per tracciare un bilancio sui numeri dell'emergenza, il presidente Fontana insieme agli assessori Caparini e Foroni aveva anticipato la distribuzione di oltre tre milioni di mascherine destinate ai cittadini lombardi.

"Regione Lombardia, d'intesa con la Federazione dei Farmacisti Lombardi, Federfarma Lombardia e Assofarm, precisa che, come annunciato, a partire dalla meta' di questa settimana sara' reso disponibile nelle farmacie comunali e private un primo quantitativo di mascherine da distribuire gratuitamente ai cittadini" si legge nella comunicazione.

 "Come gia' annunciato - prosegue la nota - abbiamo previsto di destinare per questa iniziativa oltre 300.000 mascherine che sono gia' presso il magazzino regionale. Insieme alle associazioni di categoria stiamo ultimando le modalita' distributive che inizieranno nella giornata di oggi in modo tale che nei prossimi giorni si possa rifornire ogni farmacia lombarda. Come gia' specificato, questi dispositivi saranno destinati ai clienti delle farmacie con riferimento alle fasce della popolazione piu' fragili e insieme stiamo definendo i criteri per la consegna".

I sindaci decideranno a chi destinarle e con quali modalità

Le 250mila mascherine destinate alla provincia di Monza e Brianza si trovano nel magazzino della Protezione Civile di Agrate Brianza e qui - spiega Regione Lombardia in una nota - verranno ritirate dai sindaci dei comuni brianzoli. "Le mascherine destinate alla popolazione lombarda sono state ritirate dal magazzino regionale gia' da ieri sera e sono a disposizione delle Province. Regione Lombardia, con la collaborazione del volontariato di Protezione Civile e in coordinamento con le Prefetture, le Province ed Anci, ne ha avviato da stamattina una distribuzione massiccia" ha detto l'assessore di Regione Lombardia alla Protezione civile, Pietro Foroni, che spiega di aver altresi' inoltrato alle Province nella prima mattinata "una lettera esplicativa con i dettagli per la distribuzione per quanto riguarda la suddivisione dei pezzi da destinare ai singoli Comuni".

Saranno i sindaci - proprio perchè conoscono meglio i propri territori - a decidere le modalità idonee di consegna dei dispositivi e a chi indirizzarli. "La distribuzione delle mascherine alle singole realta' locali e' iniziata e verra' conclusa entro mercoledi' sera al massimo. Dopodiche' Regione Lombardia lascia la flessibilita' ai sindaci, che meglio di tutti conoscono il loro territorio, di stabilire a chi destinare i dispositivi di protezione individuale in questione e quali modalita' di distribuzione attuare" si legge nella nota.

"Si ricorda comunque che in Lombardia vige semplicemente l'obbligo di coprirsi naso e bocca quando si esce di casa, e che le mascherine sono essenzialmente un aiuto in piu' per le fasce piu' deboli della popolazione. Si ricorda altresi' che i dispositivi in distribuzione sono strumenti protettivi di prevenzione non adatti per un uso in ambito sanitario. La fornitura dei dispositivi necessari a personale sanitario viene, infatti, garantita dalla Direzione Welfare di Regione Lombardia".

Mascherine non sono "gadget": appello alla responsabilità

"La Protezione civile si è subito attivata per offrire un aiuto per quelle persone che sono in difficoltà a reperire le mascherine o impossibilitati a muoversi. Abbiamo messo a punto un piano operativo per una iniziale e capillare distribuzione di mascherine a livello territoriale" ha spiegato l'assessore regionale Pietro Foroni. 

"Non è un gadget da ritirare ma uno strumento di utilità pubblica" ha messo in guardia lo stesso assessori Foroni, esortando i lombardi al senso di responsabilità per fare in modo che le dotazioni raggiungano veramente i soggetti bisognosi e fragili e non chi già ne è fornito o può reperirle in maniera alternativa. Da domenica 5 aprile, sulla base della nuova ordinanza emessa da Regione Lombardia, per chi esce di casa è obbligatorio coprire naso e bocca con una mascherina o in assenza di questa con sciarpa o foulard. 

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