Bollettino coronavirus: 7.633 nuovi casi in Lombardia, 182 le persone morte

I numeri ufficiali della Regione

È sempre critica la situazione coronavirus in Lombardia. Nella giornata di mercoledì 18 novembre sono stati accertati altri 7.633 casi in tutta la Regione (a fronte di 38.100 tamponi); il rapporto fra tamponi effettuati e i nuovi positivi è del 20.03 %. A Monza e Brianza i nuovi contagi sono 677. I dati sono stati resi noti dalla Protezione Civile con il consueto bollettino.

Le persone ricoverate in terapia intensiva per grave insufficienza respiratoria sono 9 in più rispetto a martedì; in totale i reparti di rianimazione stanno curando 903 casi. Il dato, tuttavia, è un 'saldo' tra i nuovi ingressi, le persone che vengono dimesse e quelle che, purtroppo, muoiono. I posti letto occupati dai pazienti meno gravi sono aumentati di 172 unità per un totale di 8.323. Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 9.226 persone affette da SarsCov2 (181 in più rispetto a ieri).

In una sola giornata ha sono morte altre 182 persone; il totale (ufficiale) è arrivato a quota 19.850. I nuovi casi per provincia vedono sempre quella di Milano come la più colpita con 2.565 casi, di cui 675 a Milano città. A Bergamo i nuovi casi sono 257; a Brescia 351; a Como 795; a Cremona 188; a Lecco 132; a Lodi 134; a Mantova 239; a Monza e Brianza 677; a Pavia 395; a Sondrio 37 e a Varese 1.683.

Aiuti per la pandemia: altri 3 milioni di euro dalla Regione per il commercio

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell'assessore allo Sviluppo Economico, Alessandro Mattinzoli, ha approvato un incremento della dotazione del bando 'Imprese storiche verso il futuro. Contributi per l'innovazione e la valorizzazione delle attività storiche e di tradizione'. L'integrazione è pari a 3.423.057 di euro che si aggiungono ai 2,3 milioni di euro che sono serviti nella prima fase per finanziarie le prime 88 imprese. Ora, grazie a questo incremento, potranno accedere al contributo anche le 186 imprese delle 274 complessivamente ammesse alla graduatoria.

"Era importante - ha spiegato l'assessore Alessandro Mattinzoli - non privare nessuno dell'opportunità di accedere a questo bando. Abbiamo fatto tutti gli sforzi possibili per poter rifinanziare la misura, in modo da poter dare l'accesso a chi avesse i requisiti". L'agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al massimo del 50% delle sole spese considerate ammissibili al netto di IVA. Il contributo è concesso nel limite massimo di 30.000 euro e l'investimento minimo è fissato in 10.000 euro al netto di IVA. Sono finanziati i progetti di restauro e conservazione di beni immobiliari; nuove insegne; acquisto di attrezzature, macchinari e arredi; ripristino delle finiture e dei decori originali legati all'attività storica.

Il bando ha tenuto in considerazione anche lavori di sviluppo, innovazione e il miglioramento della qualità dei servizi per la maggiore attrattività dei centri urbani e dei luoghi storici del commercio nonché la valorizzazione di vie storiche e di itinerari commerciali. Previsto anche il contributo per il passaggio generazionale e la trasmissione di impresa. (LNews)

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