Coronavirus

Intubato da tre mesi, infermiere muore di covid all'ospedale San Gerardo di Monza

Javier Chunga, di origini peruviane, era in servizio all'ospedale Valduce di Como. Tre mesi fa l'infezione e poi il trasferimento nel nosocomio monzese

Javier Chunga

Era stato in corsia durante i mesi di emergenza, impegnato dietro la mascherina e il camice a salvare vite nei giorni più neri della pandemia. Poi si era ammalato anche lui che in terapia intensiva aveva passato giorni e notti al Valduce di Como, l'ospedale dove lavorava da quasi vent'anni. Javier Chunga, infermiere di 59 anni, origini peruviane, padre di due figlie, è morto giovedì all'ospedale San Gerardo di Monza dove da tre mesi era ricoverato. 

Dopo aver contratto il coronavirus Chunga è stato assistito per una ventina di giorni al Valduce, ricoverato nell'ospedale dove lui stesso lavorava, la sua seconda "casa". Poi il trasferimento al San Gerardo di Monza dove è rimasto attaccato a una macchina per la ventilazione artificiale per tre mesi. Fino a spegnersi.  

"Esprimiamo il nostro cordoglio ai familiari e a tutti i colleghi della Terapia Intensiva che hanno lavorato fianco a fianco di Javier Chunga negli ultimi vent'anni. Sono stati proprio loro i primi a curarlo appena si è ammalato" spiega il dottor Nunzio Castiglione, vice direttore Sanitario del Valduce dove l'infermiere 59enne risulta la prima vittima del virus tra il personale. Anche qui, come praticamente in tutte le altre strutture sanitarie lombarde, a causa dell'emergenza covid si sono registrati contagi tra il personale medico, lo staff infermieristico e amministrativo. 

"Esprimiamo rammarico per quanto accaduto e la nostra partecipazione al lutto della sua famiglia. Il pensiero va anche alla sua famiglia professionale, a tutti i suoi colleghi che hanno vissuto pesantemente questa situazione e questa perdita". 

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