Coronavirus, 16 nuovi casi a Monza e Brianza e ricoveri in calo: da domani al via la Fase 2

Gli aggiornamenti relativi all'emergenza sanitaria

Quattro nuovi contagi nelle ultime ventiquattro ore a Monza, per un totale di 968 casi. E sedici nuovi pazienti Covid individuati in tutta la provincia. Questi i dati relativi all'evoluzione dell'epidemia sul territorio di Monza e Brianza forniti da Regione Lombardia nel tardo pomeriggio di sabato 2 maggio.

In tutta la regione sono +533 le persone risultate positive al coronavirus, a fronte di 13.058 tamponi processati. Ancora in calo il numero di ricoverati che a livello regionale sono -99 e le persone in terapia intensiva, -18. E in aumento, per fortuna, i dimessi, +320.  I casi di contagio registrati dall'inizio dell'emergenza sanitaria in Lombardia salgono a 77.002. Il numero di decessi registrati  tra venerdì e sabato è + 47, a questi, si legge in una nota della Regione nel computo totale "ne vanno aggiunti 282 relativi all'aggiornamento complessivo che ogni fine mese forniscono i Comuni della Lombardia e che, in questo caso, è relativo a tutto aprile". 

I numeri del contagio a Monza e Brianza

Ora a Monza e Brianza i casi di contagio da Covid-19 risultano 4.745, con 16 persone positive al virus nell'ultima giornata: quattro di queste a Monza città. Resta Milano al momento la provincia più colpita dall'epidemia, con 19.950 casi (+249 nella città metropolitana) di cui 8.450 (+115) a Milano città. Seguono Brescia con 12.999 (+70), Bergamo 11.394 (+34), Cremona 6.088 (+20), Monza e Brianza 4.745 (+16), Pavia 4.456 (+40), Como  3.293 (+22), Mantova  3.194 (+9), Lodi 3.017 (+23), Varese 2.715 (+10), Lecco  2.290 (+13) e Sondrio 1.181.

Da lunedì al via la Fase 2

Lunedì 4 maggio inizia la Fase 2 della lotta al virus in tutto il Paese, un periodo che Regione Lombardia ha definito "nuova normalità" con il graduale avvio delle attività lavorative nel rispetto delle norme di distanziamento per la tutela della salute contro la diffusione del contagio. Dpcm 26 aprile 2020 introduce, a partire dal 4 maggio, diverse novità, tra le quali, per esempio, la possibilità delle visite ai propri congiunti che vivono nella stessa Regione e la riapertura di parchi e giardini pubblici, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie ed evitando comunque gli assembramenti (i sindaci potranno decidere - come succede a Monza - di chiudere nuovamente e in via temporanea i parchi, qualora il divieto di assembramento non potesse essere garantito). Diventa obbligatorio l’uso della mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico (quali mezzi di trasporto pubblico ed esercizi commerciali): in Lombardia un'ordinanza regionale prevede l'obbligo di corprire naso e bocca uscendo di casa, non solo sui mezzi pubblici. Guanti e mascherina obbligatori invece er l'utilizzo di mezzi pubblici.

Il nuovo Dpcm sancisce anche l’obbligo di rimanere all’interno della propria abitazione per tutti coloro che presentano sintomi legati a sindromi respiratorie e una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi. Sempre dal 4 maggio, si può tornare a effettuare l'attività motoria e quella sportiva, individualmente, anche distanti da casa. Altra importante novità riguarda la possibilità di svolgere celebrazioni funebri, con un numero di partecipanti massimo fissato in 15 persone, indossando le mascherine protettive  e possibilmente all’aperto. Il Dpcm, sempre a partire dal 4 maggio, consente la ristorazione da asporto per bar, ristoranti e simili, che si va ad aggiungere all’attività di consegna a domicilio già ammessa. Ripartono diverse attività produttive e industriali, le attività per il settore manifatturiero e quello edile, insieme a tutte le attività all’ingrosso ad essi correlati, con l’obbligo di rispetto delle regole vigenti in materia di sicurezza sul lavoro.

Fase 2 a Monza: Parco e giardini chiusi

A Monza da lunedì 4 maggio non riaprirà il Parco e nemmeno i giardini e le aree gioco per i più piccoli. E ancora non è stata stabilita una data per consentire l’accesso al polmone verde brianzolo e nemmeno le modalità della sua riapertura. C’è qualche ipotesi: accessi autorizzati a step, solo in alcune aree e varchi presidiati dalle forze dell’ordine ma prima di pianificare come riaprire il parco bisognerà aspettare di vedere come evolverà la curva dei contagi in città e in Brianza.  Nel capoluogo brianzolo anche le altre aree verdi della città per ora resteranno chiuse, così come le aree giochi, queste ultime come disposto dal Governo. “È stata una decisione molto sofferta, spiega il Sindaco Dario Allevi. So bene che tanti monzesi stavano facendo il conto alla rovescia da settimane per uscire all'aria aperta e tornare a godersi il Parco. I rischi, però, sono ancora troppo elevati”.

Sì invece ai mercati alimentari nei quartieri e porte aperte nei cimiteri per la celebrazione dei funerali, con una presenza massima di 15 persone con guanti e mascherina, come previsto anche dal nuovo Dpcm. 

Mascherina e guanti sui mezzi pubblici

Mascherina e guanti obbligatori a bordo dei mezzi pubblici, nelle stazioni ferroviarie e della metropolitana e alle fermate. Questo quanto stabilito da una nuova ordinanza, la numero 538, firmata dal governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana, relativa alle indicazioni per gli utenti del Trasporto Pubblico Locale a partire da lunedì 4 maggio.

"A bordo dei mezzi di trasporto pubblico è obbligatorio l'utilizzo di guanti e mascherine. E' cura del passeggero procurarsi guanti e mascherine e indossarli correttamente dal momento in cui entra in stazione, sosta alle fermate o banchine, si accoda per salire sui mezzi, al momento in cui si allontana. I sedili da non utilizzare sono contrassegnati da segnali ben visibili. Igienizzazione, sanificazione e disinfezione dei mezzi, infrastrutture e stazioni vengono effettuate almeno una volta al giorno" rendono noto da Regione Lombardia.

Mascherina obbligatoria per uscire: l'ordinanza

Dal 4 maggio per uscire di casa in Lombardia sarà necessario continuare a indossare una mascherina, o meglio, comprirsi naso e bocca, anche con una sciarpa o un foulard. A stabilirlo è la nuova ordinanza firmata dal governatore lombardo Attilio Fontana in vigore da lunedì 4 maggio.

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Il nuovo strumento normativo definisce le misure regionali per la fase di ripartenza e - dichiarano da Palazzo Lombardia - è "sostanzialmente in linea con i provvedimenti indicati dal Governo". "Affrontiamo la 'fase-2' - ha spiegato il presidente Fontana - con la certezza che, ancora una volta, la responsabilita' personale dei cittadini, unita al montaggio stringente dei segnali sanitari, ci consentira' di affrontare in sicurezza questa nuova tappa per arrivare poi alla nuova normalita'".

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