Coronavirus

Pasqua in zona rossa, le regole di oggi a Monza per visite ad amici e parenti e pranzi fuori

Domenica di Pasqua in zona rossa per Monza e tutta la Lombardia. Ecco regole e divieti

Domenica di Pasqua in zona rossa per Monza e la Lombardia tutta. Oggi, 4 aprile, la regione - come il resto d'Italia - è infatti nella fascia di rischio più alta per l'emergenza coronavirus su decisione del governo del premier Mario Draghi per cercare di contenere il potenziale aumento dei contagi. 

Bar e ristoranti sono chiusi: i pranzi fuori non saranno quindi possibili. I locali potranno lavorare soltanto con l'asporto fino all 18 - o fino alle 22 per i locali con cucina - e con le consegne a domicilio senza limiti di orario. Chiusi anche tutti i negozi, mentre restano aperti supermercati, farmacie, edicole e tabacchini. Oggi chiusi anche i centri commerciali. 

Pranzo di Pasqua a casa di amici e parenti

In vigore la deroga per le visite a casa di amici e parenti. Anche nella giornata di Pasqua è infatti concessa all'interno della regione una sola visita a casa di amici o parenti a non più di due adulti, mentre i ragazzini sotto i 14 anni non vengono considerati nel conteggio. 

Lo spostamento dovrà comunque avvenire tra le 5 e le 22, perché il coprifuoco resterà in vigore con gli stessi orari di sempre: sarà quindi possibile pranzare a Pasqua a casa di amici e parenti, ma rispettando l'orario entro cui rientrare, anche se è sconsigliato incontrare familiari e persone non conviventi.

Seconde case e picnic a Pasqua 

È poi possibile uscire dalla propria abitazione soltanto per motivi di lavoro, di salute e di assoluta necessità, oltre che proprio per le visite a familiari e amici. Gli spostamenti, in caso di controllo delle forze dell'ordine, andranno giustificati con l'autocertificazione. Sono quindi sostanzialmente vietati picnic all'aperto nei parchi, che saranno monitorati, e gite fuori porta. 

Resta possibile raggiungere la propria seconda casa - ma soltanto al nucleo familiare convivente del proprietario -, mentre rimane in vigore il divieto di uscire dalla Lombardia se non per uno dei tre ormai soliti motivi. Proprio per la giornata di Pasqua sono annunciati controlli sulle strade che portano fuori Milano e fuori regione: nell'eventualità di un controllo, il motivo dello spostamento - possibile solo per lavoro, necessità e salute o per visita ad amici e parenti, ma quest'ultimo solo nei confini della Lombardia - andrà giustificato con l'autodichiarazione. 

Messa di Pasqua

A Pasqua sarà possibile andare a messa, sempre portando con sé l'autocertificazione, e optando per le chiese vicine alla propria residenza o al proprio domicilio. Le entrate in chiesa saranno comunque sempre contingentate, come, naturalmente, rimarrà obbligatorio indossare la mascherina e rispettare la distanza di sicurezza. Lo scambio di un segno di pace per motivi sanitari viene sostituito da un inchino fatto guardandosi negli occhi.

Per i riti di Pasqua, la Cei ha invitato i fedeli a partecipare alla celebrazione in presenza nel rispetto rigoroso delle norme anti contagio. Tuttavia agli anziani e alle persone più a rischio è invece consigliato lo streaming. 

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