Coronavirus

Tra i primi a prenotarsi per il vaccino poi rinuncia al siero Astrazeneca: "Ho paura"

Nel primo giorno di attività del grande centro vaccinale della Brianza anche un paio di rinunce ma dalla Asst Vimercate specificano: "Numeri inconsistenti"

Tra i primi a prenotarsi a inizio aprile per il vaccino quando poi è arrivato il suo turno ha detto no, rinunciando al siero anti-covid. Ma non a un siero qualunque: ad AstraZeneca. Ed è successo - per ben due volte - in una mattinata anche a Carate Brianza, nella prima giornata di entrata in attività dell'hub vaccinale al Polaris Studios, la discoteca chiusa ora divenuta il più grande centro di vaccinazione massiva in Brianza. Ma il fenomeno non è isolato. E le rinunce non si registrano solo qui.

Nell'hub di Carate sulle sedute dell'area di osservazione successiva all'inoculazione del siero attende anche una signora che però non si è vaccinata. "Ho rifiutato il vaccino" spiega la donna, 74 anni, residente a Giussano. "Sono qui solamente perchè aspetto che esca mio marito: io non mi sono voluta sottoporre al vaccino perchè mi hanno proposto Astrazeneca e ho paura. Le voci che si sentono sono negative e la paura è tanta" racconta.

Due rinunce in una mattinata 

Per la signora il vaccino c'era ma lo ha rifiutato e nella mattinata di venerdì questo non è stato l'unico caso. Intorno a mezzogiorno, secondo quanto emerso, le rinunce registrate nell'hub di Carate Brianza sono state due. 

Un "numero irrilevante" commentano dalla Asst di Vimercate rispetto al flusso vaccinale del sito. "Ai pazienti quando entrano ai box di anamnesi e si sottopongono al colloqui col medico viene proposto un farmaco tra Astrazeneca, Moderna o Pfizer. Solo chi rientra in determinate categorie con particolari patologie indicate dal ministero viene dirottato su farmaci diversi da Astrazeneca" specifica il dottor Grignaffini, responsabile per la Asst di Vimercate della campagna vaccinale. Dalla Asst di Monza fanno sapere che i numeri relativi alle rinunce per policy aziendale non possono essere resi noti. E sul tema era intervenuta anche la vicepresidente di Regione Lombardia Letizia Moratti, ritenendo "irrisorie" le rinunce da parte dei cittadini a vaccinarsi con AstraZeneca.

Moratti: "Rinunce irrisorie"

"Le rinunce a vaccinarsi con AstraZeneca in Lombardia sono irrisorie, piuttosto sono in aumento considerevole le domande di approfondimento e di spiegazione sul vaccino" aveva detto nei giorni scorsi l'assessore al Welfare, Letizia Moratti, chiarendo che nei centri vaccinali lombardi non sono in crescita i rifiuti di farsi somministrare AstraZeneca.

"Nel corso delle anamnesi - spiega Mortatti - i nostri medici stanno ricevendo una crescente domanda di approfondimenti su AstraZeneca da parte dei cittadini che però, grazie soprattutto alla competenza, alla chiarezza e alle rassicurazioni del personale medico, accettano nella pressoché totalità di farsi vaccinare".

"Nessun 'allarme-rinunce' in Lombardia dunque per AstraZeneca - conclude Moratti - perchè ad oggi è meno del 5% dei cittadini che sarebbero vaccinati con questo vaccino a rifiutare effettivamente la somministrazione. Una conferma della fiducia risposta nella scienza e nei medici da parte dei nostri concittadini che stanno aderendo in modo esemplare alla fase vaccinale volta a combattere e vincere la pandemia".

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