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Vaccini covid Lombardia, valanga su Gallera: "Inetto, fallimento della sanità lombarda"

L'assessore accusato dall'opposizione (e dai medici) e scaricato anche dalla maggioranza

Un uomo solo. Sempre più solo. Valanga su Giulio Gallera, l'assessore al welfare di regione Lombardia, finito al centro della bufera dopo alcune frasi sulla campagna di vaccinazione anti covid e ormai scaricato - o quasi - anche dalla sua stessa maggioranza. 

"Trovo agghiacciante la classifica di chi finora ha vaccinato più persone, i conti facciamoli tra 15 o 20 giorni", aveva detto l'esponente del Pirellone a "La Stampa" commentando i dati che posizionavano la Lombardia agli ultimi posti in Italia per dosi di vaccino anti covid somministrate. E ancora: "Abbiamo medici e infermieri che hanno 50 giorni di ferie arretrate. Non li faccio rientrare in servizio per un vaccino nei giorni di festa. Ma staremo nei tempi previsti", aveva assicurato, parlando di 10mila dosi al giorno, che comunque - numeri alla mano - non basteranno

Bastano 10mila dosi di vaccino al giorno?

Una volta lanciato, il boomerang è tornato indietro in tutta la sua forza. Il primo ad attaccare è stato Gianluigi Spata, presidente della Fromceo, la federazione regionale degli ordini dei medici e degli odontoiatri della Lombardia. "Io temo che al di là delle ferie manchi il personale", ha sottolineato all'agenzia Adnkronos. "Bisogna assolutamente reclutare medici e infermieri per poter partire in maniera decisa con questa campagna, che non può permettersi ritardi", ha rimarcato il medico.

Quindi è stata la volta del Partito democratico, che da mesi chiede il commissariamento della sanità lombarda. “Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione della inettitudine di Gallera, un assessore alla sanità che continua a considerare la pandemia un evento che si può gestire come se fosse ordinaria amministrazione e che per questo da un anno danneggia i lombardi e la loro salute", il durissimo j'accuse di Franco Mirabelli, vicepresidente dei dem al Senato. 

"Il fatto che la Lega finalmente se ne sia accorta non esenta il partito di Salvini dalla responsabilità di aver condiviso tutte le scelte e le responsabilità dell’assessore - ha evidenziato il democratico -. Il fallimento della sanità lombarda di fronte alla pandemia è il fallimento di tutto il governo regionale a cominciare dal Presidente Fontana”.

La Lega, appunto. Perché la vera novità delle ultime ore è che anche gli amici sembrano aver scaricato Gallera. Il Carroccio ha infatti subito fatto sapere che "le dichiarazioni dell’assessore non rappresentano il pensiero del governo della Lombardia", pur sottolineando che "non possono comunque essere strumentalizzate dal governo per accusarci di ritardi nella campagna vaccinale". Ancora più chiaro, se ce ne fosse stato bisogno, il commento di Roberto Anelli, capogruppo leghista in regione: "Non sta né in cielo né in terra la scusante dei medici in ferie. Non possiamo ritardare le vaccinazioni con una giustificazione simile". 
 

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