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"Nessuno mi ha ascoltato o guardato il mio referto", 60enne non si vaccina a Monza

Sessant'anni, affetto da gammopatia monoclonale, al momento di sottoporsi al vaccino anti-covid ha deciso di non accettare la somministrazione del farmaco Astrazeneca

"Mi sono presentato in Autodromo convinto di fare il vaccino ma sono dovuto andare via senza somministrazione con una grande delusione". A raccontare la sua esperienza è Stefano, nome di fantasia, 60enne brianzolo che la scorsa settimana si è presentato in Autodromo, presso il centro vaccinale, per sottoporsi al vaccino. Dal Tempio della Velocità però è andato via senza la somministrazione della prima dose del siero anti-covid. Che aveva atteso e prenotato.

"Nessuno mi ha chiesto la scheda di anamnesi che viene richiesto di compilare prima della somministrazione del vaccino" spiega a MonzaToday "Mi sono state fatte solo un paio di domande nonostante io abbia una patologia precisa e avessi portato con me anche il referto dell'ematologo che mi ha in cura". Quel documento di due pagine che aveva al seguito il sessantenne però - secondo quanto ha testimoniato - non è stato letto da nessuno. "Nessuno lo ha preso in considerazione o visionato e mi è stato proposto il siero AstraZeneca" racconta S.

E a quel punto il rifiuto e la richiesta di un appuntamento con il vax manager dell'area che lo incontrerà nei prossimi giorni al centro vaccinale Philips di Monza. La patologia da cui è affetto è la gammopatia monoclonale, un disordine proliferativo clonale degli elementi cellulari linfoidi di natura plasmacellulare che solitamente non comporta sintomi ma viene rilevata durante alcuni controlli di routine. Una condizione ematologica che richiede però un monitoraggio e una consulenza specifica. "Io sono in cura da un ematologo" spiega. "E sia il mio medico di base che il mio specialista - sebbene nessuno si sia preso la responsabilità di una prescrizione specifica - avevano ipotizzato che mi avrebbero sottoposto al Pfizer o alla somministrazione del siero Moderna". E invece così non è stato.

"Mi è sembrato che non avessero approfondito con attenzione la mia situazione clinica. Ho percepito superficialità. Un atteggiamento differente rispetto a quello riservato a mia moglie che nella stessa giornata si è sottoposta al vaccino in un altro centro in Brianza. A lei - in considerazione delle patolologie pregresse - è stato rpoposto un farmaco diverso.

"Mi ha lasciato perplesso la mancanza di ascolto e la scelta del farmaco. Un siero per cui ci sono diverse informazioni che non mi convincono come le garanzie di forniture vaccinali, l'annuncio - poi ritirato - dell'interruzione delle somministrazioni di prime dosi con il farmaco. Insomma poca chiarezza e su un tema così delicato vorrei avere certezze".

Ma se dopo il colloquio con il vax manager e dopo essere stato attentamente ascoltato qualcuno dovesse riproporgli la vaccinazione con Astrazeneca? "Probabilmente non accetterei" conclude. "Resterei senza vaccino". 

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