Energia e calore insieme grazie al cogeneratore che rende Monza più green

Inaugurato l'impianto ad alta tecnologia di BrianzAcque: energia elettrica per il sito aziendale e calore per il teleriscaldamento di Acsm Agam

Il nuovo cogeneratore

Energia elettrica per alimentare il depuratore di San Rocco e acqua calda per la rete del teleriscaldamento cittadino. Una sfida green che Brianzacque insieme al comune di Monza e Acsm Agam ha vinto grazie all’entrata in funzione del cogeneratore ad alto rendimento. L’impianto ad alta tecnologia è stato realizzato da BrianzAcque nel proprio sito aziendale di viale Fermi e qui fornisce in maniera combinata energia elettrica e acqua calda.

Il cogeneratore è stato inaugurato giovedì mattina e rappresenta il risultato della sinergia industriale portata avanti dalle due aziende, che avevano a suo tempo sottoscritto uno specifico accordo con l’Amministrazione Comunale di Monza all’insegna dell’efficienza, del risparmio energetico e della riduzione dell’impatto ambientale. 

Il cogeneratore, realizzato in soli nove mesi, dotato di una potenza elettrica di 1.550Kwe, produrrà circa 12.000.000 kwh all’anno, tanti quanti ne servirebbero per illuminare una città da 200 mila abitanti per 12 mesi. Un quantitativo considerevole interamente assorbito dalle utenze aziendali di BrianzAcque. L’equivalente energia termica recuperata andrà invece ad implementare il teleriscaldamento di Monza servendo potenzialmente circa 500 famiglie nei quartieri di San Rocco e di Triante. 

Situato all’interno di un edificio sottoposto ad un particolareggiato intervento di revamping, nel cuore della struttura depurativa di San Rocco, il cogeneratore è costato 4,6 milioni di euro, un importo comprensivo di manutenzione per un arco temporale di dieci anni. Grazie alla nuova struttura, la società dell’idrico brianzola risparmierà 1,8 milioni di euro all’anno in energia riuscendo ad ammortizzare l’investimento nell’arco di circa un triennio. L’intervento ha visto anche la riqualificazione del sistema di riscaldamento fanghi al fine di ottimizzare la produzione di biogas limitando la combustione di gas metano in un’ottica di economia circolare. L’energia pulita prodotta consente infatti di tagliare l’emissione di 3 mila tonnellate di anidride carbonica l’anno a cui si somma il risparmio economico legato al minor consumo di combustibile.

Acsm Agam, già presente nel quartiere San Rocco con la rete di teleriscaldamento di Monza Sud, ha esteso la rete già esistente di altri circa 800 metri al fine di collegare l’impianto, posando una doppia tubazione isolata dal diametro di 250 millimetri da Via D’Annunzio fino a v.le Enrico Fermi.  La rete è stata realizzata per poter trasportare più del doppio dell’energia oggi prodotta dal cogeneratore, in modo da permettere la realizzazione, nel prossimo futuro, di ulteriori recuperi energetici da parte di BrianzAcque e di Acsm Agam, come ad esempio l’utilizzo del biogas per la produzione di energia termica. Inoltre, la stessa rete potrà essere utilizzata per allacciare nuovi edifici nella via San Rocco e nelle vie limitrofe.

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Soddisfazione è stata espressa dal Presidente e Ad di BrianzAcque, Enrico Boerci: “Il cogeneratore è una conquista che ci permette di compiere un ulteriore passo in avanti aprendo un nuovo percorso virtuoso verso l’indipendenza energetica del depuratore con benefici diffusi per il territorio e la popolazione monzese nel segno della sostenibilità. Dietro a quest’importante risultato, c’è un efficace gioco di squadra frutto di una visione trasversale green e smart. Ci sono buone premesse perché la sinergia tra noi Acsm Agam e Comune diventi ancora più stretta con l’avvio e la sperimentazione di ulteriori progetti innovativi”.

“La nostra è un’azienda sempre più green che orienta il proprio business all’insegna dello sviluppo sostenibile e della responsabilità sociale di impresa – hanno sottolineato Paolo Busnelli e Paolo Soldani, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Acsm Agam – La collaborazione con BrianzAcque riteniamo rappresenti un modello anche dal punto di vista della sinergia industriale una formula che può essere replicata mettendo in campo opportunità di crescita a beneficio del territorio e dell’ambiente. Soldani ha inoltre parlato di un modello Monza rimarcando la collaborazione tra enti e ricordando che, dopo i 5 milioni di euro dell’anno scorso, altri 8  saranno investiti per l’efficientamento e l’ulteriore estensione della rete. 

“Meno costi, maggiore sicurezza e ambiente più pulito: la logica del nuovo cogeneratore è l’abbattimento degli sprechi, la riduzione delle emissioni e, in definitiva, dell’inquinamento – ha spiegato il Sindaco di Monza, Dario Allevi - Un vantaggio per tutti. L’investimento sul nuovo impianto ad alta tecnologia è un ulteriore segnale dell’attenzione della nostra Amministrazione ai temi del risparmio energetico e della tutela dell’ambiente. E lo abbiamo fatto grazie a due società la cui vision si può riassumere in due parole: innovazione e territorio. Cioè la capacità di pensare e portare avanti progetti che guardano al futuro senza perdere il riferimento alla propria comunità”.

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