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Martedì, 27 Febbraio 2024
Segnalazioni

La brutta avventura di Silvia al Parco di Monza: un cane, due bambini e una mamma al cellulare

Il racconto

Si parla sempre di cani slegati nel parco di Monza e di tutte le conseguenze del caso: animali selvatici spaventati, persone che magari hanno paura e tutte quelle discussioni che i monzesi conoscono benissimo. La mail che arriva in redazione però racconta una vicenda diversa dove, almeno secondo quanto ci ha raccontato la nostra lettrice, i protagonisti sono un cane (il suo) e dei bambini e questa volta sembrerebbe che ad essere terrorizzato sia stato il povero animale. Riportiamo fedelmente la testimonianza di Silvia. 

"Mi chiamo Silvia e vivo in Brianza ma non a Monza. Spesso come fanno tutti quando ho del tempo libero, vado al Parco con il cane. Seguo tutte le regole e anche di più: sacchettino per le deiezioni e tengo sempre Sam al guinzaglio anche quando non c'è nessuno. Sam è una cagnolina piccola (pesa circa 10 chili) e timida, che viene da una storia di maltrattamenti e quindi è lei ad essere molto spaventata dagli estranei. Camminavo normalmente nel solito percorso che facciamo partendo dalla porta di Vedano al Lambro. Ad un certo punto incontro una donna con due bambini, due maschietti, avranno avuto uno 5, l'altro al massimo 8 anni. Vedo già da lontano che cominciano a correre verso il mio cane. Man mano che si avvicinano dico a loro, ma soprattutto alla madre, gentilmente di non avvicinarsi che il mio cane ha paura e che viene da maltrattamenti. Gli spiego che è meglio non toccarlo. Nulla da fare. I due bambini vogliono accarezzarlo a tutti i costi e senza neanche avvicinare piano la mano, come farebbe chi ha dimestichezza con i cani, ma con l'irruenza dei bambini fanno per toccarlo. Sam ha paura e ringhia piuttosto forte. I bambini si spaventano, specie il piccolo che scoppia a piangere. La madre, troppo presa dal cellulare, ha solo sentito il mio cagnolino ringhiare e suo figlio piangere e ha cominciato a darmi la colpa dicendo che il mio cane aveva morso il figlio (cosa assolutamente non vera perché ha solo ringhiato). 

Ma non è finita qui. Vedendo il bimbo piangere e Sam ringhiare l'ho presa in braccio e tanta era la sua paura che mi ha fatto la pipì addosso. Quando la donna dopo aver distolto lo sguardo dal cellulare ha capito che nessun bambino era stato morso, ha comunque continuato a brontolare. Io, cercando di mantenere la calma, le ho detto che avevo avvisato sia lei sia i bambini di non avvicinarsi, che il mio cane era regolarmente al guinzaglio e che ero io ad aver subito un "danno". Se ne è andata dicendo che dovrei educare meglio il mio cane e ridendo per la faccenda della pipì. Sono rimasta senza parole. Immobile con la mia cagnolina ancora terrorizzata in braccio. Alla fine non è successo nulla di grave, ma questo episodio mi ha rovinato un po' la giornata. Ci vuole educazione e rispetto, è vero: ma da parte di tutti, non solo dei proprietari di cani!".

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