Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Monza calcio, stipendi non pagati e niente ricapitalizzazione: la fine è vicina

Il comunicato ufficiale della società ha il sapore della resa: "Si sta ancora lavorando per la ricapitalizzazione e per gli emolumenti arretrati". E il 24 febbraio è sempre più vicino

Per la prima volta una voce ufficiale. Uno stringato comunicato che appare più un segno di resa che un vano tentativo di tranquillizzare l'ambiente. Nonostante le promesse e le tante belle parole, di soldi nelle casse - vuote, vuotissime - dell'Ac Monza Brianza 1912 non ne sono ancora arrivati. 

Ad ammetterlo, senza troppi giri di parole, è Pietro Montaquila, amministratore unico e presunto salvatore della patria, con una nota sul sito ufficiale della società. 

"In questi giorni - si legge - si sta ancora lavorando per completare la ricapitalizzazione della Società e per corrispondere gli emolumenti  arretrati ai tesserati (dei quali è stata richiesta la rateizzazione dei relativi contributi), mentre gli stipendi  di dipendenti e collaboratori verranno regolati entro il 23 febbraio".

Tradotto: la ricapitalizzazione, poco meno di un milione e ducentomila euro, non è ancora stata effettuata e gli stipendi ai calciatori non sono ancora stati pagati. Risultato: altri punti di penalizzazione in arrivo e un baratro sempre più vicino per una squadra e una società ormai allo sbando. 

"E’ intenzione assoluta degli attuali investitori - assicura Montaquila - procedere a farsi carico della gestione dell’A.C. Monza Brianza 1912, ricordando che dalla data del loro avvento tutte le spese correnti e gestionali sono state regolarmente onorate senza far incrementare la situazione debitoria, oltre ad aver proceduto a ricomporre una rosa di giocatori che possa essere assolutamente competitiva anche in prospettiva".

Il problema, evidentemente, non sono le "spese correnti e gestionali", ma quel debito - di almeno due milioni di euro - che rischia di cancellare il Monza calcio. E il tempo rimasto è ormai pochissimo. 

"Non occorre però trascurare - ammette l'amministratore unico - che alla data del 24 febbraio prossimo verrà discussa una pre istanza fallimentare a carico del Club, procedura stabilita prima dell’avvento dell’attuale governance e quindi esiste il reale pericolo di rendere vane le immissioni di denaro che vengono eseguite in questi giorni".

Secondo quanto sembra ammettere implicitamente lo stesso Montaquila, i soldi non sono stati ancora immessi nelle casse societarie perché c'è il rischio concreto che la mossa sia inutile. E che quegli stessi soldi vadano sprecati.

"Ma - promette l'imprenditore . rimane intatta la volontà del gruppo di investitori nel voler salvare la storia di questa prestigiosa e blasonata Società, intenzione che verrà presentata e confermata al Tribunale di Monza proponendo - conclude il comunicato - un progetto concreto". 

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