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Polisportiva Sole: quando disabilità fa rima con vittoria

Nata nel dalla collaborazione di diverse associazioni del territorio, la onlus spinge i ragazzi con disabilità a confrontarsi nello sport. I risultati? Brillanti. Ai giochi Special Olypics di Catalunya sono state otto le medaglie

MONZA - Polisportiva Sole: ovvero fare sport quando si è disabili. Nata a Lissone nel 2010  dalla collaborazione tra Associazione Stefania, Fondazione Stefania, Fondo Stefania ed alcuni membri del Rotary Club di Monza, si propone di realizzare un progetto sportivo che favorisca la piena integrazione del mondo dello sport con quello della disabilità.

TRIONFO SPAGNOLO -  Il proponimento si è presto tradotto in un importante successo internazionale: un mazzo di medaglie ai Giochi Special Olympics Catalunya che sono stati celebrati dall'11 al 14 ottobre scorsi. Due ori, due argenti e quattro bronzi per gli atleti brianzoli.

I protagonisti di questa impresa sono stati ospiti giovedì sera dei membri del Panathlon Club Monza, venuti  a raccogliere gli applausi, ma soprattutto tanto affetto e ammirazione. Alessandra Riboldi, Irene Summa, Lorenzo Proserpio e Davide Virdis con le istruttrici Francesca Arosio e Micaela Racchini e il presidente Davide Fustinoni hanno raccolto gli applausi  commossi dei presenti. La serata è stata  anche l'occasione per rivivere i momenti delle vittorie con un filmato preparato per l'occasione.

LE ATTIVITA' - Oltre alla ginnastica artistica la Polisportiva SOLE, che conta ormai una settantina di atleti, è impegnata anche nella pallacanestro, nelle bocce e nello sci alpino. In quest’ultima disciplina è rilevante la collaborazione portata dai due panathleti Mario Calloni e Antonio Padovano che, settimanalmente, accompagnano i ragazzi sulle nevi di Madesimo Alla cena ha presenziato anche il governatore Lorenzo Branzoni.

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