Infermiera tenta suicidio nella Rsa dove il contagio ha svuotato le stanze

Dal 25 marzo al 13 aprile si erano registrati già 13 decessi nella struttura di via Dante a Brugherio. Poi l'annuncio di sei vittime del Covid-19 a Villa Paradiso

Il virus che - silenzioso e invisibile - ha iniziato a circolare tra le stanze di Villa Paradiso, la Casa di riposo di via Dante, a Brugherio prima che qualcuno potesse accorgersene. Dentro gli spazi della Rsa così come fuori, in tutta la Lombardia. Poi il contagio che veloce si è subito diffuso tra gli ospiti e il personale: medici, infermieri e assistenti sanitari. Con conseguenze pesanti sia a livello sanitario che gestionale. E infine il dramma di chi dietro la mascherina forse ha visto la paura e la morte avanzare negli occhi di chi aveva intorno e piegare troppe persone. 

E così lunedì in via Dante un'ambulanza del 118 insieme ai carabinieri della compagnia di Monza è intervenuta nella casa di riposo dove un'infermiera - anche lei contagiata dal Covid-19 e in quarantena - è stata soccorsa dopo aver tentato di togliersi la vita somministrandosi dei farmaci. La donna è stata trasferita in ospedale e ora è fuori pericolo ma si tratta dell'ennesimo grido d'aiuto che arriva da dentro la residenza in cui nelle scorse settimane decine di anziani sono stati trasferiti in ospedale, a Monza e Vimercate, e in altre strutture.

Il personale sta lavorando incessantemente per fare l'impossibile e garantire assistenza alle ventidue persone rimaste a Villa Paradiso ma la voce di chi risponde al telefono è rotta dalla stanchezza e dalla rassegnazione. Non c'è la forza e la voglia nemmeno per parlare. 

Contagi e morti nella Rsa Villa Paradiso

L'ultimo aggiornamento relativo alla difficile situazione all'interno della Rsa è stato effettuato dal sindaco  di Brugherio, Marco Troiano, lunedì, quando ha comunicato che negli ultimi giorni il numero dei positivi in città aveva toccato le 173 unità con un incremento di 12 persone negli ultimi giorni. "Tra questi 12 nuovi positivi, 7 sono degli ospiti di Villa Paradiso, portando così a 20 il numero degli ospiti che hanno avuto un esito di tampone positivo nella struttura di via Dante, ai quali vanno aggiunti purtroppo i 6 defunti che avevano anch'essi un tampone positivo" si legge nel post.

Lo scorso 17 aprile, con un intervento dettagliato in video sui social, Troiano aveva rendicontato in merito al caso della Rsa. "Dall'anagrafe iniziavano ad emergere dati importanti rispetto al tema delle persone scomparse dal 25 marzo al 12 aprile per un totale di 13 decessi" ha spiegato il primo cittadino brugherese. 

Un quadro allarmante che ha portato all'attivazione dell'Ats a fronte anche di una carenza di personale - messo in ginocchio dal contagio - e al trasferimento di 26 ospiti (2 in una struttura milanese, 14 all'ospedale di Monza e 10 nel nosocomio di Vimercate).

Mercoledì della scorsa settimana poi una lettera protocollata - ha detto il sindaco - è stata inviata all'Ats Monza Brianza, a Regione Lombardia e al prefetto per chiedere di svuotare completamente la struttura per fare in modo di attuare una profonda sanificazione e di affettuare il tampone a tutti i 22 ospiti rimasti alloggiati nella Rsa e a tutti gli operatori sanitari assenti e a casa in malattia.

Situazione "ancora complicata"

Ad oggi però la situazione nella casa di riposo è ancora critica. Ora nelle stanze della residenza che in tempi di piena operatività può arrivare a ospitare circa 62 anziani, ci sono nove nonni. Gli unici che sono risultati negativi al tampone e che quindi al momento non sono stati trasferiti altrove. Gli ultimi trasferimenti sono avvenuti sabato mattina e per chi è rimasto a Villa Paradiso si dovrà procedere con un secondo tampone a distanza di qualche giorno per verificare che non sia subentrato il contagio. "Bisogna attendere un tempo tecnico per effettuare nuovamente il test: ci sono stati contatti con persone positive poi trasferite e bisogna verificare che anche loro non abbiano contratto il virus" ha spiegato il sindaco Troiano a MonzaToday. "Nel caso in cui si dovesse realizzare questa possibilità si deciderà per un eventuale trasferimento". L'intera struttura poi potrebbe essere liberata per effettuare la sanificazione oppure il gestore potrebbe garantire la continuità operativa garantendo interventi nel pieno rispetto dei protocolli della Ats. Si deciderà in base all'evolversi dell'emergenza.

"La situazione è ancora da gestire ed è complicata e continuiamo a monitorarla per fare in modo di risolverla" ha concluso Troiano. 

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