Trasporti

Aumenti per i biglietti di metro e treni, ecco quanto potrebbero arrivare a costare

Il ticket della metro potrebbe arrivare a costare 2,30 euro. Tariffe su anche per i treni della Lombardia

Potrebbero aumentare le tariffe dei biglietti dei treni e della metro. Il condizionale è d'obbligo perché ciò che accadrà deve essere ancora deciso. Però c'è un però: nella giornata di oggi, lunedì 10, la giunta di palazzo Lombardia ha approvato "la delibera in merito all'adeguamento delle tariffe per i servizi di trasporto pubblico locale regionale e locali per il 2023". In breve? In Regione è stato deciso che i prezzi dei biglietti potrebbero aumentare.

Dal Pirellone bis hanno spiegato che "in base al regolamento regionale del 10 giugno 2014 n. 4 'Sistema tariffario integrato regionale del trasporto pubblico (art. 44 l.r. 6/2012)', le tariffe del Tpl devono essere adeguate annualmente, con decorrenza a partire dal 1° settembre dello stesso anno". Fin qui tutto regolare. La decisione di aumentare le tariffe, tuttavia, spetta ai singoli enti.

Dunque Regione deciderà se aumentare le tariffe di Trenord, mentre il comune di Milano deciderà se aumentare i prezzi dei ticket della metro. Le aziende di trasporto pubblico, comunque, dovranno ricevere più soldi perché, proprio in base al regolamento, "in caso di mancato adeguamento o di adeguamento in misura inferiore delle tariffe, è prevista la compensazione da parte degli enti titolari dei contratti di servizio a favore delle aziende di trasporto, corrispondente al mancato maggiore introito conseguente alla mancata adozione delle tariffe aggiornate". Tradotto? Se non aumentano i prezzi dei biglietti dei treni Regione dovrà pagare di più Trenord, stesso identico schema per comune di Milano e Atm.

Gli aumenti, tuttavia, non seguiranno lo stesso percorso. Per il servizio ferroviario il prezzo lieviterà di poco più del 4%, per gli altri servizi di trasporto pubblico locale di quasi il 5% (per essere precisi 4,81%). Il calcolo deriva dalla media di 2 diversi indici Istat (indice dei trasporti e indice generale per le famiglie, impiegati ed operai), che ha generato una percentuale del 6,41%.

Tuttavia, l'algoritmo matematico considera la verifica di soddisfacimento di quattro parametri di qualità: pulizia, regolarità, frequenza e puntualità del servizio offerto. Tenendo conto degli indici e dei risultati ottenuti dai parametri (penalità e premialità), le percentuali finali risultano essere del 4,01% e del 4,81%. Seguendo questo calcolo, dunque, il ticket per la metropolitana - aumentato a 2,20 euro a gennaio - potrebbe arrivare a costare 2,30, a meno che il comune di Milano non intervenga con risorse proprie.

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