Elena Mezzadra - Opere

La ricerca di Elena Mezzadra è una ricerca complessa, che nasconde sotto apparenze
di grande piacevolezza spigoli vivi e orizzonti immensi. Nella luminosa
intimità dei suoi lavori si respira il silenzio della room of her own, la stanza tutta
per sé, per dirlo con Virginia Woolf, in cui lei lavora giorno dopo giorno. Opere che
si offrono come pagine di diari privati, quasi sequenze narrative autobiografiche
non figurative, mondi intimi che catturano lo sguardo, esigendo attenzione e rispettoso
silenzio nella fruizione.
Campiture geometriche dai passaggi tonali raffinati, intessuti in sottili velature
cromatiche, abitano superfici aeree, che aprono lo spazio e tracciano traiettorie
visive, impiegando magistralmente le qualità plastiche della luce.
Nessun artificio, nessuna indulgenza all’estetica immediata, nessun compiacimento:
solo un dialogo sincero con il colore e la forma, con la materia e la tecnica
pittorica; solo una battaglia tutta personale con le armonie e i contrasti, con
l’equilibrio e la precarietà, con i pieni e i vuoti, come un musicista impegnato nel
giustapporre note e pause, suoni alti e suoni bassi, accenti acuti o accenti profondi.
Tratti distintivi, questi, che non riguardano solo l’opera pittorica dell’artista, ma
tutta la sua poliedrica produzione. Elena Mezzadra, infatti, si è espressa con varie
tecniche e materie: dalla terracotta al bronzo, dalla ceramica al cartone, dall’acquerello
all’incisione. In un processo di verifica del proprio universo di forme e
colori, lo ha interpretato nei formati e nei materiali più diversi, con un continuo
ritorno sul tema, quasi a volerne indagare a fondo e da fronti differenti le possibilità
espressive, in un incessante lavoro di ripensamento e perfezionamento, che
nasce dall’istinto (e non volta mai le spalle all’emozione), ma che si concretizza
solo grazie alla dedizione e a un approccio lento e riflessivo all’atto creativo.


Elena Mezzadra è nata a Pavia nel 1926.
Esordisce dopo la guerra, come disegnatrice
di mappe per il Catasto, attività che
le permette di avvicinarsi alle tecniche
litografiche. Negli stessi anni lavora alle
illustrazioni dei primi libri di Walt Disney
tradotti in Italia. Successivamente, svolge
una formazione artistica vera e propria
presso lo scultore Virginio Ciminaghi.
Nel frattempo, studia e si confronta con
autori che sente vicini alla propria sensibilità:
Afro Basaldella, Franz Kline, Mark
Rothko, Hans Hartung, il Movimento per
l’Arte Concreta.
Dedicandosi totalmente al linguaggio
astratto, sperimenta le più varie tecniche: acquerello, pittura a olio, incisione,
scultura, collage, illustrazione di libri d’artista, realizzazione di gioielli.
Negli anni Settanta si lega alla Galleria delle Ore, dove tiene, nel 1975, la sua
prima personale; riceve apprezzamenti da molti critici e collezionisti, tra i
quali Antonio Boschi, nella cui collezione (oggi proprietà del Comune di Milano)
figurano sette sue opere.
Espone in mostre personali e collettive presso gallerie private e istituzioni
pubbliche in Italia (Milano, Firenze, Venezia, Napoli, Brescia, Cremona) e
all’estero (Austria, Spagna, Iugoslavia, stati Uniti). A Milano sue mostre sono
state ospitate da alcuni dei principali spazi espositivi della città, quali il Palazzo
della Permanente, il PAC - Padiglione di Arte Contemporanea, lo Spazio
Oberdan. Sue opere sono presenti in vari musei italiani ed europei quali il
Museo del Novecento di Milano, la Casa-Museo Boschi Di Stefano a Milano,
la Galleria Villa dei Cedri a Bellinzona e il Museo della grafica di Hannover.
Ha praticato quasi tutte le tecniche dell’incisione, servendosi di qualificati
stampatori come Upiglio e Puliti, e ha curato la veste di edizioni di pregio di
racconti di Umberto Eco e di Giuseppe Curonici, oltre che di poesie di Roberto
Sanesi e di Mario Sculati.
Di lei hanno scritto numerosi critici e storici dell’arte, fra gli altri: Mario Lepore,
Gianni Cavazzini, Elda Fezzi, Francesco Pagliari, Carlo Pirovano, Giuseppe
Curonici, Roberto Sanesi, Giovanni Fumagalli, Marina De Stasio, Elena
Pontiggia, Walter Rosa, Luciano Caramel, Elisabetta Longari, Sara Fontana,
Flaminio Gualdoni, Anna Finocchi, Damiana Tentoni, Simona Bartolena.
Diverse istituzioni e musei nazionali hanno ricevuto sue opere in dono.
Vive e lavora a Milano

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