Cronaca Ceriano Laghetto / Via Milano

Strada chiusa e zero vie di fuga: pusher arrestati in un’imboscata

Venerdì sera i carabinieri di Desio sono riusciti ad arrestare due pericolosi spacciatori. “Spettacolare” l’operazione dei militari che hanno chiuso una strada e hanno inseguito i due pusher, bloccandoli. Tutti i dettagli

Per fuggire erano pronti a tutto. Tanto da andare in giro su una potente auto con motore turbo a benzina. Tanto da non arrendersi neanche quando erano ormai circondati. Purtroppo per loro, però, non avevano fatto i conti con la furbizia dei carabinieri dell’aliquota radiomobile di Desio che, con un’operazione da film, li hanno incastrati e arrestati. 

Altro colpo dei militari della compagnia brianzola nella lotta allo spaccio nell’area circostante il parco delle Groane. Venerdì sera gli uomini dell’arma sono riusciti finalmente a mettere le mani su T.J., ventottenne straniero, e N.A., trentacinquenne anche lui straniero, clandestini in Italia e pluripregiudicati per reati legati allo spaccio. 

I carabinieri, dopo un periodo di osservazione, hanno scoperto che i due erano i responsabili di un giro di spaccio di cocaina che aveva il suo centro in via Milano a Ceriano Laghetto. Così, dopo appostamenti e indagini, venerdì i militari hanno fatto scattare l’operazione. 

Vista l’auto dei pusher arrivare al solito posto, gli uomini della radiomobile hanno chiuso la via al traffico e sono entrati in azione. Dopo aver capito di essere finiti in trappola, i due pusher hanno cercato di scappare in auto in retromarcia, ma sono stati bloccati da una gazzella dei carabinieri prontamente arrivata sul posto.

A quel punto, gli spacciatori hanno cercato di fuggire a piedi e, una volta raggiunti, hanno aggredito i militari per tentare l’estremo tentativo di fuga. 

Non senza fatica, i carabinieri sono riusciti a bloccarli, identificarli e perquisirli. Addosso ai due spacciatori, gli uomini dell’arma hanno trovato cocaina, trecento euro in contanti e un telefono a testa. Numerosi i precedenti a carico dei due: uno di loro aveva iniziato la carriera criminale addirittura dieci anni fa, quando era stato arrestato nell’ambito di un’indagine per il contrasto allo spaccio e ai furti. 

In più, i militari hanno accertato che il titolare dell’auto a bordo della quale viaggiavano i due pusher è un italiano, che risulta proprietario di oltre cento veicoli. La sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti. 

Gli spacciatori, invece, saranno processati sabato per direttissima. 

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