Cronaca

Chi è Don Stefano Maria Cavalletti, il parrocco arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio

Il parroco di una frazione di Stresa è di origine monzese e alle spalle ha un precedente per truffa: è stato pizzicato a un coca-party a Milano

Don Stefano Maria Cavalletti è nato a Monza il primo aprile del 1969.

E' per questo motivo che il nome del capoluogo brianzolo si intreccia con quello del prete finito al centro dello scandalo del consumo di sostanze stupefacenti, con l'accusa di spaccio, e alla frequentazioni di festivi legati alla droga e all'eccesso.

La sua attività pastorale però la esercitava in provincia di Verbania, in Piemonte, a Carciano, una frazione di Stresa. 

Ed è proprio qui che la notizia dell'arresto del religioso ha fatto ancora più scalpore. 

Il suo nome prima che il terremoto mediatico lo coinvolgesse per una vicenda tanto sordida compariva legato a iniziative parrocchiale, qualche corso di esercizi spirituali e gruppi di preghiera.

Ma dopo che gli agenti della polizia settimana scorsa lo hanno pizzicato a Milano in un appartamento dove era in corso un "coca-party", don Stefano Maria Cavalletti è diventato "il prete del festino della droga".

Ma c'è un'altra ombra che aleggia sul passato dubbioso di questo religioso: l'uomo ha dei precedenti per truffa.

Don Stefano Maria Cavalletti è finito nei guai per aver ereditato nel 2010 alla morte di un'anziana della parrocchia il suo appartamento che aveva rivenduto ricavando una somma di centomila euro che, anzichè riversare nel fondo della parrocchia, era finita sul suo conto corrente privato. 

E oltre a questo episodio a lasciare perplessi gli inquirenti che si sono occupati del caso c'è stata una donazione di 22 mila euro ricevuta da un'altra donna che frequentava la sua parrocchia. 

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