Desio, nuovo centro smaltimento rifiuti: le proteste dei comitati

Richiesta l'autorizzazione per aprire un impianto che aumenterebbe notevolmente la presenza di rifiuti nel comune brianzolo di 40mila abitanti, già ferito dall'operazione Star Wars

Ambientalisti e comitati sono sul piede di guerra

DESIO – Un forno inceneritore da 40mila tonnellate. E ora l’ipotesi di aprire un nuovo centro per lo smaltimento. Dopo essere diventata – suo malgrado – la città della 'ndrangheta, ora Desio rischia di diventare la «città dei rifiuti». E questa volta non per colpa della malavita.

Ha suscitato polemica la procedura avviata da un’azienda specializzata nello smaltimento di pattume per aprire un impianto per la gestione di rifiuti pericolosi e non. Secondo il piano, la struttura sorgerà in via don Luigi Sturzo: a due passi da via Gaetana Agnesi 272, dove da quasi quarant’anni sorge il forno inceneritore di Desio. Il progetto è fermo in comune a Desio e alla Provincia MB per le necessarie autorizzazioni.

Se il piano andrà in porto, il polmone verde che si estende al confine tra Desio, Bovisio Masciago e Varedo potrebbe diventare un’area ad altissima concentrazione di rifiuti. Ai camion che per tutto l’anno trasportano le 40mila tonnellate di rifiuti (provenienti da 17 comuni brianzoli), si aggiungerebbero i veicoli che porterebbero le 10 tonnellate al giorno di rifiuti da trattare nel nuovo impianto.

Il sindaco, Roberto Corti, ha speso parole rassicuranti: «Posso garantire che farò tutti i controlli del caso. A Desio ci sono già altre aziende specializzate nel trattamento di rifiuti. Daremo l’autorizzazione solo se rispetteranno tutte le norme di legge e avranno attenzione per l’ambiente».

Ma i comitati di quartiere sono già sul piede di guerra: «Come sempre hanno agito sopra le nostre teste – ha protestato Camillo Redaelli -. Possibile che noi che abitiamo a un passo non sappiamo neppure che cosa succederà sul nostro territorio»? Polemiche politiche sono state sollevate anche dall’opposizione in consiglio comunale e dagli ambientalisti.

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Il tema dei rifiuti è un nervo scoperto a Desio: da quando nel 2008 in via Molinara fu scoperta – nell’ambito dell’Operazione Star Wars della polizia provinciale di Milano - una mega discarica con dentro 140mila tonnellate di piombo, idrocarburi e cromo esavalente. In quel caso però la malavita non aveva chiesto nessuna autorizzazione

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