Lite centro, si affrontano a suon di pugni e calci per trenta euro: fermati dalla locale

È successo Desio. I due, un clochard e un rifugiato politico, sono stati fermati dagli agenti

Immagine di repertorio

Si sono presi a pugni nella centralissima via Garibaldi a Desio. Motivo? Una guerra tra poveri. Si contendevano le monetine dell’elemosina i due nigeriani di poco più di vent’anni che mercoledì mattina se le sono date di santa ragione in pieno centro storico. Sotto gli occhi attoniti di decine di passanti.

I vigili urbani sono dovuti intervenire in forze per sedare la violenta lite. Quattro agenti non sono riusciti a calmare i due giovani che sono arrivati al comando pieni di tumefazioni ed escoriazioni in tutto il corpo. Quando il comandante li ha interrogati, ha fatto una scoperta che lo ha lasciato esterrefatto: i due si picchiavano per contendersi il controllo della raccolta dell’elemosina.

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Uno dei due stranieri era un rifugiato politico ospitato in una struttura sociale a Lissone. L’altro, un senzatetto che andava a passare la notte in un dormitorio parrocchiale di Monza. I due nigeriani erano arrivati a Desio in treno. In tasca avevano ancora il biglietto. Gli agenti della polizia locale, dopo aver registrato le loro generalità, li hanno rilasciati. I due stranieri, nonostante le ferite, hanno rifiutato le cure.

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