Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Biassono / Via Santa Maria delle Selve

Distributore nel parco: scadono i termini, "vicenda chiusa"

Scanagatti:"Nessun impianto nel Parco"

MONZA - Il progetto di distributore nel Parco è una vicenda chiusa. Lo ha comunicato il Comune che con una disposizione amministrativa ha dichiarato decadute, per decorrenza dei termini, le autorizzazioni del 2011 e del 2012 (permesso di costruire) relative alla richiesta, presentata da Sias, la società che gestisce l’autodromo, per “la realizzazione e l’esercizio di un impianto di distribuzione di carburanti ad uso pubblico” nel parco di Monza.

La vicenda comincia a Biassono nel maggio 2012. Il progetto è stato contestato fin dall’inizio della sua ideazione ed è stato protagonista, oltre che di una forte contesa politica, anche di un percorso burocratico davvero singolare. L’impianto era previsto su circa 9.000 metri quadrati di area boscosa a ridosso del circuito e, nonostante abbia ricevuto i pareri contrati di Soprintendenza e Parco Valle Lambro oltre alle critiche bipartisan di tutti gli enti locali coinvolti compresi pure alcuni vertici sia di Sias sia di Aci Milano, aveva ottenuto il via libera addirittura della presidenza del Consiglio dei ministri quando Berlusconi era premier.

Un pronunciamento che ha permesso di ottenere il permesso di costruzione rilasciato dall’Ufficio commercio del Comune che fu usato, pochi giorni prima della scadenza a fine aprile 2012, da Sias per avviare i lavori delimitando l’area di cantiere, facendo un modesto scavo e tagliando di alcuni alberi, nonostante le proteste di ambientalisti e forze politiche bipartisan. I lavori non sono mai stati proseguiti, ma finora tutti gli atti provati dal Comune per annullare l’intervento sono formalmente risultati inefficaci.

Ora invece, con il documento approvato in municipio, “chiudiamo la vicenda per la scadenza dei termini – spiega il sindaco Roberto Scanagatti - E di questo voglio dare atto ai nuovi vertici di Sias, che hanno compreso la necessità di mettere da parte un simile progetto e di condividere con la mia amministrazione un percorso nuovo, che deve condurci a una valorizzazione dell’autodromo che punti sull’innovazione ma che sia sempre sostenibile per il monumentale parco che lo ospita”..

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