Cronaca

Monza piange Franca Bolis, la paladina degli animali abbandonati

L'Enpa di Monza saluta uno dei suoi pilastri

Franca Bolis durante la Benedizione degli animali

Lutto all’Enpa di Monza. I volontari dell’Ente nazionale protezione animali salutano Franca Bolis, pilastro dell’associazione soprattutto nei primi anni della sua costituzione.

Franca Bolis, moglie del noto campione di hockey su rotelle Bruno Bolis, è stata una delle figure più rappresentative della storia dell’Enpa di Monza. Una vita dedicata alla difesa degli animali, nel sostegno a quelli abbandonati e sfortunati, con un occhio di riguardo soprattutto per i suoi adorati cani.

"Sempre elegantissima, ben truccata e pettinata, aveva dato tutto il suo cuore nell'aiutare gli animali più sfortunati, in particolare i cani - ricorda Giorgio Riva, presidente dell’Enpa di Monza - Perché gli anni in cui la Signora Bolis, insieme a poche altre persone reggeva le sorti dell’Enpa di Monza, in grave crisi dopo la morte del fondatore Monsignor Baraggia, erano anni in cui le leggi dello Stato condannavano i cani randagi alla soppressione o, peggio, alla vivisezione, dopo tre giorni di permanenza nel canile comunale”.

Ma la paladina monzese degli animali si era rimboccata le maniche e all’inizio degli anni Settanta aveva creato e manteneva personalmente un rifugio privato per cani abbandonati.

Inoltre, grazie ai suoi contatti professionali con i vertici della Philips di Monza, era riuscita a recuperare e destinare agli animali randagi, a quelli del piccolo canile dell’Enpa e del rifugio Fusi, il cibo avanzato dalla mensa della nota azienda monzese.  

È proprio in quegli anni che l’Ente nazionale protezione animali di Monza, rivitalizzato da un gruppo di giovani volontari che ancora oggi lo dirigono, ha iniziato un percorso che si è concretizzato nel 1983 con gestione diretta del vecchio canile municipale, vent’anni dopo con l’apertura della sede operativa di via Lecco, fino ad arrivare al 2015 nel prestigioso rifugio di via San Damiano.

“La signora Bolis non ci ha mai abbandonato - conclude Riva - Ci è sempre stata vicina con la sua amicizia, con il suo affetto, con il suo aiuto, con i suoi consigli. Una presenza fissa anche alla cerimonia della Benedizione degli animali che si svolge ogni anno ad ottobre, e come giurata nel nostro concorso Cane Fantasia”.

Grande commozione tra i volontari giovani e brizzolati che grazie all’impegno di Franca Bolis sono riusciti a salvare e a donare una seconda vita a migliaia di animali.

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