Assunto e subito licenziato, errore di omonimia per un agente delle polizia locale

Il caso

E' stato assunto e dopo nemmeno una settimana licenziato. Un errore dettato forse da un caso di presunta omonimia che ha portato un agente della polizia locale che in passato ha lavorato a Lissone e a Desio ad essere assunto e subito dopo licenziato dal comune di Calolziocorte, nel lecchese.

L'ausiliario della sosta, 45 anni, sarebbe stato assunto pur non avendo superato il concorso e per questo, quanto l'ente si è accorto dell'errore, ha posto rimedio con la cessazione del contratto. La vicenda, secondo quanto ricostruito dal comando lecchese, pare essere iniziata a Monza dove il nome dell'agente assunto sarebbe stato attinto da una graduatoria di idonei per accelerare i tempi senza una nuova selezione. Nelle liste però due persone avevano lo stesso cognome e per errore, per un presunto caso di ominimia, dagli uffici è stato segnalato il nominativo sbagliato con il candidato che non aveva superato il concorso.

Cosi' il nuovo agente della polizia locale ha prestato servizio nel comando lecchese soltanto per una settimana e poco dopo si è visto licenziare. 

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