Cronaca

Beccati mentre abbandonano i rifiuti: raffica di multe e di denunce a Monza

Il Comune ha dichiarato guerra ai furbetti posizionando fototrappole nei punti sensibili

Immagine di repertorio

Guerra ai furbetti dei rifiuti: gli agenti della Polizia locale di Monza staccano 50 verbali, indagano 3 persone e denunciano 4  società per abbandono dei rifiuti.

Furbetti beccati grazie alle fototrappole fatte installare dall’amministrazione comunale in diversi punti della città. Uno degli indagati, di nazionalità italiana, si era improvvisato come trasportatore di rifiuti per poi abbandonarli sul territorio. Gli altri due, di nazionalità egiziana, effettuavano attività di svuotacantine senza alcuna autorizzazione per lo smaltimento dei rifiuti.

Le sanzioni variano: quando l'abbandono di rifiuti riguarda un'impresa il titolare è punito con la pena da 3 mesi a 1 anno o con l’ammenda da 2.600 a 26.000 euro se si tratta di rifiuti non pericolosi. Nel caso, invece, di abbandono di rifiuti pericolosi la pena sale da un minimo di 6 mesi a un massimo 2 anni e l’ammenda da 2.600 a 26.000 euro. Nel caso di privati, l'abbandono è punito con la sanzione amministrativa di 600 euro prevista dal Testo Unico Ambientale o 100 euro dal Nuovo Regolamento di Polizia Urbana.

Tra le aree più sensibili quelle nella zona di viale delle Industrie, nei pressi del canile di via San Damiano. Durante i controlli gli agenti trovano di tutto: rifiuti domestici, materiali edili, legno e bancali, mobili, materassi e vestiti, parti di veicoli, elettrodomestici e materiale elettrico, cartoni e rifiuti ingombranti. Sul territorio si abbandona di tutto, generando situazioni di forte degrado.

Una battaglia contro il degrado che il Comune di Monza sta combattendo attraverso l’utilizzo delle fototrappole che permettono di fotografare chi commette il reato. Trappole che non vengono segnalate, rispetto alle altre telecamere diffuse sul territorio comunale. Inoltre il nuovo appalto per la gestione del servizio di igiene urbana prevede un potenziamento della rete di videosorveglianza sul territorio per un controllo più efficace e per l’individuazione dei furbetti dei rifiuti.

“Quello dell’abbandono dei rifiuti è un problema che riguarda tutte le grandi città - spiega l’assessore alla Sicurezza Federico Arena -.  Da quando siamo stati chiamati ad amministrare la città abbiamo messo in campo una strategia per contrastare il fenomeno, che su un territorio vasto e urbanizzato come il nostro assume dimensioni significative, soprattutto nelle aree isolate e nei quartieri. Abbiamo lavorato in sinergia con i residenti che conoscono il territorio, raccogliendo le loro segnalazioni e, grazie all’uso della tecnologia, abbiamo monitorato le aree più sensibili".

Prezioso il contributo dei gruppi di Controllo di Vicinato che da tempo segnalano all'azienda Sangalli episodi di abbandono dei rifiuti in diversi punti della città. 

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