Rubavano auto su commissione, 1800 furti in un anno: 13 arresti

In manette tredici persone. In soli dodici mesi hanno rubato 1800 auto per poi rivendere i pezzi ad alcune aziende amiche e compiacenti. Le macchine venivano smontate in due capannoni di Limbiate e Lissone

Così la banda rubava le auto

Poco più di quaranta secondi per rubare un’auto. E senza fare neanche un graffio. Poche ore, invece, per smontare quella stessa auto e rivendere i pezzi ad auto demolitori amici e compiacenti. 

Era una vera e propria organizzazione criminale quella sgominata dai carabinieri delle compagnie di Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni. Dopo un anno di indagini, i militari sono riusciti ad arrestare tredici persone - sette in cella e sei ai domiciliari - con le accuse di associazione a delinquere finalizzata al furto di autovetture, alla ricettazione e al riciclaggio di materiali. 

Secondo quanto ricostruito dai militari, i ladri - tutti italiani e pluripregiudicati - riuscivano a rubare anche quattro o cinque auto al giorno. Molto spesso, i furti venivano eseguiti su commissione per permettere così alla banda di rifornire le ditte amiche dei pezzi di ricambio necessari. 

I capi dell’organizzazione, quattro italiani sessantenni con una buona carriera criminale, dopo aver ricevuto gli ordini per i pezzi, si trovavano in un bar di Cinisello per pianificare i colpi. Dopo i furti, eseguiti con chiavi passpartout e centralini elettroniche “anti-antifurto”, le macchine venivano portate in due capannoni di Limbiate e Lissone, dove venivano smontate da un meccanico marocchino, anche lui arrestato. 

In un anno, da maggio 2014, le auto rubate e smontate sono state almeno milleottocento: tutte con la stessa tecnica e tutte con la stessa finalità. Le targhe dei mezzi rubati venivano tagliate in piccole parti - molte delle quali recuperate e ricostruite con pazienza dai carabinieri - e le carcasse delle vetture erano custodite nel bresciano. 

Le indagini dei carabinieri erano partite nel maggio del 2014 dopo un’ondata anomala di furti in alcune zone al confine tra le province di Milano e di Monza. Dietro quei furti, hanno scoperto i militari, c’erano una vera e propria organizzazione criminale capace di rubare in dodici mesi cinque auto al giorno. 

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Quaranta secondi per rubare un’auto: così agiva la banda | IL VIDEO

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