Desio, il Consiglio di Stato gela il sindaco sul gioco d'azzardo

I limiti orari imposti ai locali che ospitano apparecchi da gioco non sono legittimi. Accolto il ricorso di alcuni commercianti desiani contro l'ordinanza del primo cittadino

L’amministrazione non ha il diritto di legiferare sull’orario di accensione di slot machine e apparecchi da gioco. La sentenza è del Consiglio di Stato che ha bocciato l’ordinanza del sindaco di Desio Roberto Corti in mataeria di gioco d’azzardo. Il sindaco aveva infatti imposto una fascia oraria massima (tra le 13 e le 22.30) per l'accensione degli apparecchi da gioco. L’ordinanza è stata impugnata da alcuni commercianti di Desio che si sono visti dare ragione prima dal Tar Lombardia, quindi dal Consiglio di Stato.

Per regolamentare il gioco d’azzardo è dunque necessaria una legge nazionale, legge richiesta a gran voce da più dai 50 sindaci lombardi  firmatari del “Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d'azzardo”. Ma nell’attesa che si muova il parlamento di Roma le slot machine potranno rimanere accese.

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