Medici corrotti, facevano acquistare latte artificiale alle neo mamme: un arresto a Limbiate

Si tratta di un dirigente di una casa farmaceutica di Limbiate: insieme a lui in manette sono finiti 12 pediatri e informatori scientifici

L'inchiesta è partita dal Nas di Livorno in seguito a una segnalazione anonima a giugno dell'anno scorso e ha coinvolto anche Monza e Brianza.

Tra i pediatri indagati e finiti in manette nell'ambito di un'inchiesta che ha portato alla luce un giro di medici corrotti che facevano acquistare alle neomamme latte artificiale anche se non era strettamente necessario è finito anche un dirigente di una casa farmaceutica residente a Limbiate.

In cambio di queste prescrizioni che si traducevano in aumento di fatturato per le aziende produttrici della merce e per i rappresentanti i pediatri ottenevano buoni per soggiorni e vacanze grazie alla compiacenza di un'agenzia viaggi che effettuava false fatturazioni ai medici per congressi ai quali non avevano mai partecipato.

Insieme al dirigente di Limbiate, agli arresti domicialiari, sono finiti in manette cinque informatori scientifici toscani e 12 pediatri, per lo più della provincia di Pisa.

Tra questi c'è anche il primario dell'ospedale del Levante ligure e il primario dell'ospedale San Giuseppe di Empoli.

Le tangenti che noti marchi del mercato di prodotti per l'infanzia facevano pervenire ai medici per indurli a prescrivere latte in polvere assumevano la forme di preziosi regali e soggiorni regalo.

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