Lissone, polpette ai chiodi per uccidere i cani: la Leidaa lancia l’allarme

L'ultima trappola è stata ritrovata, nella notte tra sabato e domenica, in via Alberto da Giussano. L'allarme della Leidaa (Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente)

Immagine di repertorio

Il cane è il migliore amico dell’uomo. Ma l’affetto non è ricambiato da tutti. Almeno a Lissone, dove chi ha un animale domestico è tornato a vivere nel terrore delle polpette avvelenate. Tante, troppe quelle ritrovate negli ultimi giorni. L’ultima «trappola» è stata ritrovata, nella notte tra sabato e domenica, in via Alberto da Giussano: dentro un gustoso boccone al gusto würstel, si nascondeva una matassa di chiodi. Un mix letale se un cane l’avesse addentato.

La situazione è così seria che la Leidaa (Lega italiana difesa animali e ambiente) ha segnalato la notizia sul suo sito internet (leidaa.info) e ha invitato i proprietari di cani a Lissone a prestare a massima attenzione.

Per fortuna, questa volta il cocktail micidiale è stato ritrovato in tempo dagli agenti della polizia locale. Ma non sempre è andata a finire così. Negli ultimi tempi i veterinari di Lissone hanno registrato un aumento di cani ricoverati per gravi dolori intestinali. In più di un caso, gli animali sono morti dopo atroci sofferenze. Nel 2015 si era verificata un’escalation di casi di polpette avvelenate con pesticidi.

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