Fuori i soldi dalla politica

Per fare politica non servono soldi, ma idee e una buona dose di coraggio per cambiare.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Per fare politica non servono soldi, ma idee e una buona dose di coraggio per cambiare. Ormai è ufficiale. Il Movimento 5 Stelle sarà presente alle prossime elezioni comunali anche a Monza. Il bilancio che abbiamo depositato è inferiore a 5 mila euro, interamente autofinanziati (compresa la tappa monzese del tour elettorale di Beppe Grillo https://www.beppegrillo.it/tour_elettorale_2012.html ) e proveremo a spenderne ancora meno. Quanto spendono i partiti per la campagna elettorale e da dove provengono i loro finanziamenti?
 
Mentre la casta discute, il movimento 5 stelle è l'unico a rifiutare i rimborsi elettorali (1,7 milioni di euro cui avevamo diritto, rifiutati finora). Coerentemente con questo principio, diciamo basta all'indecente sperpero di denaro pubblico che è stato documentato in questi mesi dalla stampa locale: nell'ultimo anno spesi quasi 500 mila euro per i cellulari di servizio dei nostri amministratori (Il Giornale di Monza 27/03/2012); quasi 2 milioni di euro buttati dalla finestra senza riuscire ad approvare la prima variante PGT (Il Cittadino 22/03/2012); sindaco, assessori e presidenti di circoscrizione ci costano 860 mila euro all'anno (Il Cittadino 15/12/2011) cui vanno aggiunti costi per dirigenti e consulenti esterni, nonostante i novecento dipendenti comunali, per una cifra che si aggira attorno a 1 milione di euro (Cittadino 22/12/2011). Riteniamo doveroso infine denunciare che il Sindaco utilizza l'informatore comunale (Tua Monza) per le proprie balle elettorali (Monza respira? Monza si muove?) come al solito a spese di tutti.
 
A proposito del Sindaco, lo scandalo che sta travolgendo anche la Lega dimostra che l'unico atteggiamento possibile è rifiutare i rimborsi elettorali. Se indebita è la fonte di finanziamento, indebito diventa anche l'utilizzo. Per noi la politica è servizio civile e deve dare il buon esempio. Per questo, abbiamo un programma con un filo conduttore, la lotta agli sprechi: spreco di denaro, spreco di risorse, spreco di territorio, spreco di tempo.
 
Noi cittadini pretendiamo un'amministrazione oculata, che significa propriamente "di buona vista, che ha buoni occhi per distinguere, prevedere ed evitare ciò che può esser dannoso". Oggi più che mai riteniamo di fondamentale importanza, oltreché un dovere etico, interrompere questa emorragia di denaro pubblico che dalle casse comunali finisce dritto dritto nelle tasche della casta anziché essere impiegato a beneficio dei legittimi interessati, ovvero i monzesi. Se eletti, saremo gli occhi dei cittadini dentro il consiglio comunale. Vogliamo vedere con i nostri occhi, essere testimoni, per scegliere i collaboratori e decidere come spendere il denaro sensatamente.
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