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Uomo morto per la febbre del West Nile Virus: le misure da adottare in Lombardia

Regione Lombardia raccomanda di adottare tutte le misure di prevenzione per evitare le punture di zanzare

Un uomo di 86 anni è morto all'ospedale Carlo Poma di Mantova a causa del virus West Nile che lo aveva colpito nei giorni scorsi. L'86enne era un sottufficiale dell'aeronautica militare in pensione e viveva in provincia di Mantova. L'uomo si era rivolto al pronto soccorso dell'ospedale di Asola il 26 luglio scorso ed era stato ricoverato. Come riferito da MilanoToday le sue condizioni sono andate via via aggravandosi tanto che era stato trasferito all'ospedale Poma di Mantova dove è deceduto nel tardo pomeriggio di venerdì 4 luglio. Attualmente nel Mantovano sono stati accertati altri due casi di febbre del Nilo: il primo ha riguardato un 55enne di Marcaria che è già stato dimesso dall'ospedale Poma; il secondo è quello di un ragazzo residente nel Lazio e in visita a parenti nel Cremonese, attualmente si trova ricoverato all'ospedale di Asola in provincia di Mantova.

Cos'è Il virus del Nilo occidentale

Il virus del Nilo occidentale (conosciuto con la denominazione inglese di 'West Nile Virus') è un Arbovirus che può infettare l'uomo a seguito della puntura di zanzara infetta. L'infezione umana è in oltre l'80% dei casi asintomatica; nel restante circa 20% dei casi i sintomi sono quelli di una sindrome pseudo-influenzale. Nell'0,1% di tutti i casi, l'infezione virale può provocare sintomatologia neurologica del tipo meningite, meningo-encefalite. Le diagnosi nei casi umani sono state confermate dai due laboratori di riferimento, l'Irccs di Pavia e l'Asst Fbf-Sacco di Milano. Non esiste una terapia specifica e, nei casi gravi, è esclusivamente di supporto.

I consigli contro la febbre del Nilo

Regione Lombardia raccomanda quindi di adottare tutte le misure di prevenzione per evitare le punture di zanzare: possono essere utilizzati repellenti quando si soggiorna all'aperto; insetticidi e zanzariere per gli ambienti chiusi. Alcuni semplici interventi possono essere efficaci a ridurre la diffusione della zanzara: in orti e giardini, è utile coprire con coperchi ermetici, teli di plastica o zanzariere ben tese, tutti i contenitori utilizzati per la raccolta dell'acqua piovana da irrigazione (cisterne, secchi, annaffiatoi, bidoni e bacinelle). In cortili e condomini è importante pulire un paio di volte all'anno tombini e pozzetti, applicare una zanzariera a maglia fine sopra il tombino per impedire alle zanzare di deporvi le uova, durante la stagione umida, trattare ogni 15 giorni circa i tombini e le zone di scolo e ristagno con prodotti larvicidi. Ed ancora, nelle grondaie, verificare che siano pulite e non ostruite, nei cimiteri introdurre il prodotto larvicida nei vasi di fiori freschi o sostituirli con fiori secchi o di plastica.

Nei sottovasi è utile non far ristagnare acqua al loro interno e, se possibile, eliminarla, infine negli abbeveratoi di animali è necessario cambiare quotidianamente l'acqua e lavarli con cura. Regione Lombardia raccomanda inoltre ai Comuni di mantenere alta l'attenzione alle misure di prevenzione in particolare la comunicazione ai cittadini e agli amministratori di condominio sulle buone pratiche da utilizzare e l'attività di manutenzione ordinaria (sfalcio d'erba e attività larvicida per tombini).

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