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Traffico di droga dall'Olanda alla Brianza: la Finanza arresta dieci persone

La droga arrivava in provincia di Lecco e poi veniva smistata anche per il mercato dello spaccio di Monza e Brianza

Dall’Olanda all’Italia per rifornire le piazze della droga brianzola. Si chiama Operazione Tullac quella condotta all’alba di questa mattina, martedì 23 marzo, dai finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Lecco, coordinati dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, col supporto tecnico dello Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata di Roma e l’ausilio di altri limitrofi Reparti del Corpo. L’operazione è iniziata all’alba: un centinaio gli uomini delle Fiamme Gialle impiegati, supportati dalle unità cinofile antidroga, e dal Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Como che ha sorvolato il teatro delle operazioni durante l’intervento.

Chi sono i componenti del gruppo

I finanzieri hanno dato esecuzione  a dieci ordinanze di custodia cautelare in carcere disposte dal Gip del Tribunale di Lecco. Destinatari i componenti di un gruppo criminale formato da italiani e albanesi che gestivano un lucroso traffico di sostanze stupefacenti nelle province di Lecco, Monza e Brianza, Milano e Sondrio. L’operazione è il frutto di un anno di indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Lecco, dirette dal Sostituto Procuratore della Repubblica Paolo Del Grosso, Pubblico Ministero titolare del fascicolo penale.

Come era organizzato il traffico di droga

L’organizzazione prevedeva un ingente traffico di droga che dall’Olanda era destinata a numerose piazze lombarde, tra le quali anche quelle della provincia di Monza e Brianza. Gli investigatori sono stati impegnati in attività di osservazione, controllo e pedinamento e nel fitto monitoraggio delle attività commerciali dei soggetti indagati. Le indagini sono partite da alcuni accertamenti bancari e patrimoniali nei confronti di un cittadino di nazionalità albanese M.J., classe 1984,  su cui pendevano già reati penali legati al traffico di droga e detenzione di armi.

Che cosa ha fatto scattare le indagini

A far scattare le indagini il tenore di vita dell’uomo e della moglie che gestivano un bar tabaccheria a Malgrate, in provincia di Lecco, che poi si è rivelato come centro di smistamento di ingenti partite di droga. L’uomo riforniva gli spacciatori.  Tra i clienti più assidui un italiano - P.M. classe 1985,  pluripregiudicato di origini calabresi - già protagonista alcuni anni fa di una sparatoria ad  Annone Brianza (in provincia di Lecco). Nel corso delle indagini, tra il mese di febbraio e maggio 2020, sono stati eseguiti sequestri di stupefacenti per oltre 3 kg di cocaina e 1 kg di hashish, oltre a denaro contante derivante dell’attività di spaccio e tratti in arresto in flagranza di reato 4 soggetti. Tra questi anche una coppia di coniugi ultrasettantenni impiegati come corrieri per il trasporto della droga sequestrata, anche in violazione delle misure di contenimento entrate in vigore solo pochi giorni prima al fine di contenere l’emergenza epidemiologica da Covid-19. Contestualmente all’esecuzione dei provvedimenti restrittivi della libertà personale sono state eseguite numerose perquisizioni domiciliari nei confronti di soggetti coinvolti, a vario titolo, nella vicenda giudiziaria in questione. 


 

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