Cronaca

Scoperta una coltivazione abusiva di marijuana: tre arresti

Una vera e propria serra con annesso laboratorio per 300 metri quadri di industria dello stupefacente: la droga avrebbe fruttato 60mila euro

Una vera e propria industria di coltivazione e produzione di marijuana a poca distanza dal centro abitato, a Melzo, nascosta tra i ruderi di un capannone dismesso.

I carabinieri della compagnia di Cassano d’Adda l’hanno scoperta per caso, facendo una serie di accertamenti nella zona industriale del paese.

Guarda il video.

Durante il servizio mercoledì pomeriggio i militari sono entrati all’interno della proprietà di un capannone apparentemente dismesso di pertinenza di una ditta specializzata nel confezionamento e imballaggio per conto terzi.

Nessuna traccia di pacchi o spedizioni: davanti ai loro occhi si è presentata una serra di 300 metri quadri con 360 piante di marijuana e un laboratorio clandestino.

Insieme alle piantine i carabinieri hanno trovato sofisticati sistemi per l’illuminazione con lampade alogene, un impianto per irrigare e fornire l’ossigeno necessario alla coltivazione e macchinari per l’essicazione, la raccolta ed il confezionamento dello stupefacente.

Tre le persone finite in manette per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti: si tratta di due uomini di 30 e 40 anni italiani originari della provincia di Milano e di un 60enne bergamasco incensurato, responsabile dell’azienda. Le piante di marijuana, prossime alla raccolta, avrebbero fruttato oltre 18 chili di stupefacente, per un valore complessivo stimato a più di 60.000,00 euro.

Tutti i macchinari, per un valore di 30mila euro, sono stati sequestrati.

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