Cronaca

Nasce a Monza il "laboratorio" dei robot per puntare sulla tecnologia e sui giovani

Si tratta di un unicum in Italia. “I giovani sono il nostro futuro ed è fondamentale investire su percorsi che sappiano formare le competenze necessarie al mondo del lavoro e alle esigenze delle imprese" ha spiegato Alessandro Spada Presidente di Assolombarda

Innovazione e robotica per trasformare la didattica e avviare i giovani al mondo del lavoro sotto il segno della tecnologia. Nasce a Monza il primo laboratorio in Italia di robotica. Operativo da mercoledì 10 marzo il centro Robo Lab è il primo E-Learning Center di robotica collaborativa in Italia, dedicato agli studenti delle scuole primarie e secondarie.

I ragazzi attraverso l'attività didattica possono migliorare le loro conoscenze teoriche e le competenze applicative in chiave STEM. Il centro è stato realizzato da Assolombarda, le Fondazioni Brigatti, Camerani e Pintaldi e Politecnico e i partner scientifici ABB e iMages. Il laboratorio è allestito con tre robot collaborativi della famiglia Yumi: due a braccio singolo e uno a due bracci, progettati per i processi di assemblaggio di piccole parti e per lavorare a fianco degli operatori in tutta sicurezza. La semplicità di programmazione permette di insegnare i movimenti e le posizioni del robot in modo facile e veloce. Inoltre, le postazioni PC presenti in laboratorio sono state dotate del software ABB RobotStudio che consente di apprendere le basi della programmazione offline dei robot.

 “I giovani sono il nostro futuro - afferma Alessandro Spada Presidente di Assolombarda - ed è fondamentale investire su percorsi che sappiano formare le competenze necessarie al mondo del lavoro e alle esigenze delle imprese. Il settore dell’automazione industriale, in particolare, ha bisogno di aggiornamenti continui. Il laboratorio di robotica che abbiamo progettato e attivato a Monza in una delle sedi di Assolombarda, va in questa direzione. È un luogo, unico in Italia, dedicato agli studenti delle scuole del territorio che, attraverso la pratica su robot collaborativi, possono conoscere e apprendere la trasformazione digitale in atto. Robo Lab è una delle modalità di realizzazione degli SteamSpace, proposti da Confindustria, per una nuova didattica fondata su multidisciplinarità e laboratorialità. Un progetto innovativo verso una riforma nazionale dell’orientamento scolastico e della formazione 4.0 degli insegnanti, che permetterebbe alla scuola di riconfermarsi a pieno titolo come vera infrastruttura sociale del Paese”. 

Robo Lab - 3 (1)-2

Il progetto e le scuole 

Sei le scuole del territorio coinvolte nel progetto, in questa prima fase, (ITI Hensemberger di Monza; IIS Leonardo da Vinci di Carate Brianza; ITI Fermi di Desio; IIS Einstein di Vimercate; IIS Majorana di Cesano Maderno; IPSIA Meroni di Lissone), per oltre 1200 tra studenti e docenti da tutta Italia che inizieranno a fare pratica al Robo Lab dal 10 marzo. “Da sempre attenta alla formazione e alla crescita delle competenze delle nuove generazioni- sottolinea Alvise di Canossa, Presidente Fondazione Massimo Brigatti- con questo progetto la Fondazione intende dare un ulteriore contributo all’innovazione e allo sviluppo del territorio. Con il laboratorio di robotica si consegna ai giovani e al territorio un luogo di formazione esperienziale in linea con i nuovi traguardi di Industria 4.0 e competenze STEM, su cui il nostro paese sconta ancora dei ritardi”.

“Il laboratorio di robotica offre ai giovani nuove opportunità formative che si traducono - dichiara Gisella Vegetti, presidente di Fondazione Pino Camerani e Elisabetta Pintaldi- in nuove e ulteriori possibilità di inserirsi a pieno titolo nel mercato del lavoro. Ci siamo subito ritrovati in questo progetto per l’innovatività e la ricaduta positiva che sicuramente avrà sui giovani. Del resto, i nostri fondatori erano due imprenditori, desiderosi di contribuire alla formazione professionale dei ragazzi e insegnare loro un lavoro. 

“Questo progetto ha offerto un’importante possibilità di aggiornamento a tutti i docenti coinvolti- afferma Maurizio Lepori, Education Manager di ABB- che ci hanno espresso un forte apprezzamento per l’iniziativa rimarcando la ricaduta molto positiva sul percorso di formazione dei loro studenti. Abbiamo quindi esteso questa opportunità a livello nazionale, ricevendo un elevato numero di adesioni da parte di docenti di tutta Italia, questo ci conferma che ci stiamo muovendo nella giusta direzione.”

 Gli studenti potranno quindi imparare a fare semplici programmi di “Pick&Place” con i robot installati completando, grazie all’ultima generazione di robot, la loro formazione attraverso l’acquisizione di competenze teorico-pratiche. “La sfida del prossimo futuro – afferma Eugenio Gatti, Direttore della Fondazione Politecnico di Milano - si giocherà sui temi della digitalizzazione e dell’innovazione. Solo chi saprà guardare avanti e traguardare con anticipo i nuovi modelli produttivi che l’emergenza sanitaria e economica ha messo ancora più in evidenza, potrà consegnare opportunità di crescita alle nuove generazioni. Questo laboratorio è sicuramente un passo importante in questa direzione”.

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