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IMMAGINE DI REPERTORIO

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Caso di scabbia alla scuola materna, a Meda: bonifica dei locali e sorveglianza sanitaria

Le misure sanitarie dopo che una mamma ha presentato un certificato medico dopo alcuni giorni di assenza della bambina

Giochi, sale, aule, aree esterne e persino il pullmino dei bambini sono stati bonificati in via precauzionale a Meda all'inizio della settimana per scongiurare la presenza di eventuali uova e di un focolaio di scabbia.

Il personale sanitario dell'Agenzia della Tutela della Salute della Brianza è intervenuto lunedì al termine dell'orario curricolare di attività, su sollecitazione della direzione della struttura, per effettuare una bonifica e disinfettare il materiale e i locali della scuola materna dove era stato segnalato l'episodio.

Proprio il 30 gennaio infatti, dopo alcuni giorni di assenza della figlia, una bimba di origine sudamericana, una mamma ha consegnato alla scuola un certificato medico che riportava la diagnosi di scabbia. 

Nel timore che l'infezione potesse essere contratta anche dai compagni e che eventuali uova potessero essere presenti nei locali, il sindaco del comune, Gigi Caimi, informato dalla direzione, ha scelto di far scattare immediatamente le bonifiche. L'intervento del personale sanitario nei locali ha permesso di rendere "totalmente sicuri i luoghi per chi li frequenta" e di escludere ogni possibilità successiva di contagio.

Oltre alla bonifica l'ATS della Brianza si è attivata per mettere in atto la sorveglianza sanitaria dei contatti scolastici della bambina, monitorando lo stato di salute di chiunque sia entrato in contatto con lei per sessanta giorni. "Al momento" - specificano dall'ATS - "non sono pervenute segnalazioni di altri casi e risulta che nessun bambino abbia manifestato gli stessi sintomi", escludendo dunque dopo due settimane e dopo l'avvenuta bonifica dei locali che a scuola possano esserci ancora rischi di contagio.

L'ATS si è resa disponibile a fissare un incontro con le famiglie per fornire tutte le informazioni necessarie ma al momento, dopo aver informato i genitori dell'accaduto e della sorveglianza sanitaria in atto, non c'è stata alcuna richiesta. 

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