Sciopero: Cgil, Cisl e Uil venerdì in piazza per il lavoro

Erano in tantissimi in Piazza Roma a Monza venerdì per il comizio conclusivo dello sciopero generale di quattro ore indetto dai sindacati contro la legge di Stabilità

Uno striscione in difesa del Lavoro

La causa che li ha portati in piazza venerdì mattina ha sfidato anche la poggia torrenziale che ha paralizzato la Brianza.

Erano in più di mille persone in piazza Roma a Monza al comizio per lo sciopero di quattro ore indetto dalle organizzazioni sindacali Cigl, Cisl e Uil per protestare contro gli interventi contenuti nella manovra di Stabilità.

Tra i tanti manifestanti che hanno partecipato al corteo c’erano anche quei lavoratori che da tempo in Brianza combattono per il posto di lavoro che, a causa della crisi e di una ripresa che stenta ad arrivare, rischiano di perderlo.

Tra questi i dipendenti della Star di Agrate, dell’Alcatel-Lucent a Vimercate, della Colmar di Monza e i lavoratori della Bames e Sem e quelli di Micron ad Agrate.

Il segretario provinciale della Cgil, Maurizio Laini, ha ricordato i dati drammatici della crisi occupazionale in Brianza: 7000 esuberi dichiarati, 4.600 lavoratori in mobilità a settembre 2013, un numero elevatissimo di giovani senza speranza di impiego e quattromila esodati.

Per far ripartire il lavoro servono investimenti che riescano a rimettere in moto la macchina della produzione e della speranza ma le risorse per finanziarli sembrano mancare nella manovra di Stabilità.

E’ per questo e per la mancata rimodulazione del carico fiscale che il sindacato è sceso in piazza venerdì.

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“CGIL CISL UIL chiedono un cambiamento della legge di stabilità, in modo da avvicinare il raggiungimento degli obiettivi più grandi; in modo da convincere il paese che la direzione giusta è l’investimento per il futuro dell’occupazione e la maggiore capacità di spesa delle famiglie italiane. Che la direzione giusta è il cambiamento radicale delle politiche europee di austerità, di solo rigore che si sono rivelate fallimentari” ha concluso Laini al termine del suo intervento.

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