Micron, un presidio sotto la sede della Regione contro i licenziamenti

Martedì dalle 10 alle 13 i lavoratori della multinazionale americana che rischiano di essere lasciati a casa protesteranno sotto il Pirellone chiedendo l'intervento della Regione e del Presidente Maroni

Lo striscione esposto durante uno sciopero

L’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico di giovedì scorso con i vertici della multinazionale americana per i lavoratori della Micron e le organizzazioni sindacali non è stato soddisfacente e per martedì 25 marzo è stato organizzato un presidio sotto la sede della Regione Lombardia in occasione del consiglio Regionale per chiedere l’immediato intervento delle istituzioni.

La multinazionale americana ha infatti illustrato le modifiche al piano industriale confermando le proprie scelte: i licenziamenti consentirebbero una drastica diminuzione degli esuberi e alcuni dei lavoratori potrebbero essere trasferiti o negli Stati Uniti o a Singapore.

I sindacati contestano queste scelte e definiscono i trasferimenti “licenziamenti mascherati” perché non c’è la volontà dei lavoratori a spostarsi dall’Italia.

Resta comunque un’apertura dell’azienda al ricorso alla Cassa Integrazione Straordinaria per dodici mesi ma senza alcuna rotazione tra i lavoratori e senza sostegno al reddito.

Nonostante il riconoscimento economico a fronte del licenziamento la multinazionale non ha fornito alcuna risposta al grave problema occupazionale.

I lavoratori chiedono da parte della Regione un intervento e una mobilitazione sulla scia di quella intrapresa dalla Regione Sicilia. 

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