Il residence sociale 'Aldo Dice 26X1' ancora sgomberato: maxi blitz all'ex Alitalia di Sesto

Il questore di Milano Marcello Cardona ha deciso il blitz dopo l'incontro del pomeriggio di lunedì in sede di Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica svoltosi in prefettura

Lo sgombero

Maxi blitz della polizia in piazza Don Mapelli a Sesto San Giovanni (Milano). Martedì mattina, alle prime luci dell'alba, è iniziato lo sgombero dell'immobile occupato da "Aldo Dice 26x1, il residence sociale occupato autogestito".

La struttura, ex Alitalia di Sesto, era stata 'conquistata' sabato da un centinaio di persone. In realtà l'edificio era stato già stato occupato - lì era nato il progetto - e sgomberato nel 2016, ma da allora era ancora abbandonato.

Video | Scudi e manganelli: sgomberato "Aldo Dice"

Il questore di Milano Marcello Cardona ha deciso il blitz dopo l'incontro del pomeriggio di lunedì in sede di Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica svoltosi in prefettura.

Il residence sociale Aldo dice 26x1, dopo avere abbandonato l'edificio di via Oglio 8 (zona Corvetto) in seguito ad accordi con il Comune di Milano, si è stabilito (nuovamente) nell'ex sede di AlitaliaLo stabile in cui il residence sociale era nato anni fa. 

La rioccupazione è stata effettuata nella notte tra l'1 e il 2 settembre dopo che, per un giorno, gli attivisti si erano stabiliti in una struttura abbandonata in via Medici del Vascello a Milano, tra Rogoredo e Corvetto. Una struttura, però, a loro stesso dire troppo malandata per essere riutilizzata per alloggiare persone in gravissime condizioni di indigenza e senza un'abitazione.

Di qui la decisione di "riprendersi" la prima sede, a Sesto, che dopo lo sgombero di giugno 2016 è rimasta, per tutto questo tempo, lasciata a sé stessa.

Prevedibile e molto arrabbiata era stata la reazione di Roberto Di Stefano, sindaco sestese ed esponente di Forza Italia, che aveva definito gli attivisti di Aldo dice 26x1 "professionisti dell'illegalità" aggiungendo: "Per noi qualsiasi tipo di occupazione è inaccettabile perchè la legge è uguale per tutti ed è assurdo che con, arroganza e violenza, qualcuno si senta in diritto di poter occupare dove vuole e quando vuole".

Dalla pagina Facebook ufficiale di Aldo dice 26x1 si apprende che il comprensorio di via Medici del Vascello era eccessivamente danneggiato, ma anche che l'acqua era molto probabilmente contaminata. L'occupazione notturna è stata movimentata: Di Stefano, che si è recato in loco, afferma che un agente di polizia locale è rimasto contuso nella confusione creatasi, mentre il residence ribatte che erano stati presi accordi per garantire almeno una notte in sicurezza per tutti gli alloggianti ma poi le forze dell'ordine avrebbero di fatto "sequestrato" qualcuno all'interno dell'ex sede di Alitalia. 

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