"Italiani abbandonati, profughi sistemati", striscione polemico

La scritta è stata esposta nella notte in un blitz dei militanti di Forza Nuova sotto la sede della Provincia di Monza e Brianza contro la decisione di allestire un centro di accoglienza profughi a Limbiate

Durante la notte i militanti di Forza Nuova hanno esposto a Monza due striscioni polemici sotto la sede della provincia.

"Italiani sotto i ponti abbandonati, profughi a Limbiate sistemati" recita uno dei cartelloni che sono stati posizionati: il riferimento è alla decisione resa nota dalla Provincia in seguito a un vertice in Prefettura settimana scorsa di ospitare nella cittadina brianzola di Limbiate nell'area di Mombello un centro temporaneo di accoglienza profughi.

Forza Nuova aveva annunciato la propria mobilitazione quando ancora Limbiate era solo un'ipotesi così come aveva fatto sentire la propria voce a Vimercate quando erano in corso sopralluoghi per valutare la possibilità di ospitare un centro di accoglienza nei locali dell'Ospedale Vecchio, scatenando la reazione indignata per lo striscione esposto senza il consenso del primo cittadino Brambilla sotto il Palazzo Comunale.

"Non siamo stupiti del fatto che la classe politica, sia essa di destra o di sinistra, continui imperterrita a voler ospitare immigrati in strutture che dovrebbero semmai essere utilizzate per gli Italiani" si legge in una nota diffusa da Forza Nuova. "Ci chiediamo come possono ancora giustificarsi questi politici davanti ai cittadini che pagano le tasse, a persone che hanno perso il lavoro, a famiglie sotto sfratto, bambini, anziani, disabili. Persone che avrebbero tutto il diritto di ottenere qualcosa da uno Stato e dai suoi rappresentanti che invece hanno altro per la testa".

Diversamente invece aveva commentato la decisione di allestire un centro di prima accoglienza per richiedenti asilo nell'ex convitto delle suore di Montebello il Presidente della Provincia di Monza e Brianza, Gigi Ponti: "L’accoglienza dei profughi è un dovere di civiltà e di umanità e credo che la soluzione individuata possa coniugare le esigenze di garantire condizioni di ospitalità protetta insieme alle necessarie condizioni di sicurezza”.

Ponti aveva sottolineato anche "che è dovere degli Amministratori Pubblici non alimentare paure infondate che fanno male alla comunità“.

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