La tecnologia 4K entra in sala operatoria all'ospedale di Desio

Una novità importante. Si tratta del primo ospedale nella provincia di Monza e Brianza a dotarsi di questa colonna

La nuova tecnologia in sala operatoria

Il 4K entra in sala operatoria. Tecnologia di ultima generazione Ultra HD per la sala operatoria della Struttura complessa di Chirurgia Generale e d’Urgenza III dell’Ospedale di Desio che mercoledì 21 febbraio è stata dotata di un nuovo sistema laparoscopico di ultima generazione. Il nuovo strumento consente una visione di risoluzione globale quattro volte superiore rispetto allo standard Full HD.

A Desio non si è perso tempo e la nuova super strumentazione è stata subito “testata” durante un intervento chirurgico su un paziente con un tumore allo stomaco. Il sistema si avvale di uno schermo a 55 pollici e rende la visione laparoscopica addirittura migliore di quella sperimentata “a cielo aperto” con una gamma di colori più definita e ampia che consente di cogliere sottilissime sfumature nei tessuti e individuarne la composizione e una visualizzazione ingrandita. Il monitor permette di sentirsi “immersi” nel campo operatorio, di apprezzare anche i più piccoli dettagli, potendosi avvicinare allo schermo come mai prima d’ora, proprio senza perdere il più piccolo dettaglio.

“L’ospedale di Desio – sottolinea il Direttore Generale della ASST di Monza Matteo Stocco – è il primo nella provincia di Monza e Brianza a dotarsi di questa colonna. È un obiettivo ambizioso quello di far sì che il presidio di Desio possa continuare ad essere riferimento per la chirurgia laparoscopica di tutta la Brianza e per la regione Lombardia, grazie alle tecnologie di cui ci stiamo dotando e soprattutto grazie alla capacità e professionalità dei nostri operatori, siamo in grado di offrire interventi chirurgici mini-invasivi sempre più mirati e con ottimi risultati”.

“Il chirurgo laparoscopista – aggiunge Maggioni direttore dell'Unità - è sempre alla ricerca di nuove soluzioni che consentano di beneficiare di una visione operatoria ad altissima definizione, che valorizzi dettagli invisibili all’occhio umano e che contribuisca alla precisione e all’efficacia del gesto chirurgico, aumentando la sicurezza del paziente e accorciando i tempi chirurgici. Il nuovo sistema potrà essere utilizzato per tutta la chirurgia laparoscopica maggiore oncologica del colon-retto, dello stomaco e del pancreas, la chirurgia delle malattie benigne del colon come la diverticolite, la chirurgia bariatrica per la cura dell’obesità patologica, la chirurgia del giunto esofago-gastrico, quella della parete addominale per la cura dei laparoceli e delle ernie complesse”.

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