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Test del dna sugli escrementi dei cani per multare i padroni incivili

A Malnate scatta la rivoluzione "scientifica" nella lotta contro le deiezioni canine

Lotta contro i padroni incivili e maleducati. Da lunedì 19 marzo 2018 a Malnate, comune lombardo del Varesino, scatta una vera e propria battaglia contro le deiezioni canine.

La polizia locale, dopo avere censito il DNA di circa 1.700 cani "residenti" in paese è pronta a perseguire gli eventuali padroni che non raccoglieranno le deiezioni dei loro animali grazie alla collaborazione delle guardie eco zoofile.

Come funziona il test

Le guardie eco zoofile provvederanno a raccogliere tre campioni dell'escremento per così dire "incriminato" mediante appositi tamponi simili, in tutto e per tutto, a quelli utilizzati per il prelievo dei campioni di saliva. La cacca di cane sarà successivamente portata in laboratori per essere analizzata per individuare il DNA. A quel punto dovrebbe essere facile risalire al cane a cui appartiene il DNA visto che nei mesi precedenti è stato eseguito il test di ognuno dei cani di Malnate. Il procedimento di prelievo analisi e sanzione sarà certificato in ogni passaggio per garantire il reale e corretto risultato del test.

Le multe

Se il DNA corrisponderà a un cane presente nella banca dati i vigili provvederanno a notificare la sanzione al padrone. La multa che verrà comminata è pari a 70 euro. Oltre tutto verranno effettuati anche ulteriori controlli sulla microchippatura degli animali domestici. Infatti, ogni cane deve essere munito di microchip sotto cutaneo. In quel caso, qualora sotto pelle non ci fosse il chip, il padrone sarà multrato con una sanzione di 50 euro.

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