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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Elezioni Regionali 2023

Regionali 2023 Lombardia, risultati: Fontana fa il bis, vince con il 54%

Il presidente della regione uscente ha stravinto alle urne. Affluenza allarmante: ha votato il 41,67% degli aventi diritto

Attilio Fontana riconfermato presidente della Regione Lombardia. L'affluenza è stata molto bassa e in provincia di Monza e Brianza ha votato il 42,53% degli aventi diritto. Il consiglio regionale è composto da 80 seggi e viene eletto con un sistema proporzionale, garantendo almeno un rappresentante per ognuna delle 12 province lombarde. La sfida era tra il governatore uscente Fontana (centrodestra), Majorino (centrosinistra), Moratti (Terzo Polo) e Ghidorzi (Unione popolare). 

Lo spoglio in diretta

Al termine dello scrutinio (sono stati passati in rassegna i voti raccolti da 9.254 sezioni), Attilio Fontana ha raccolto il 54,4% (1.774.477 voti). Segue Pierfrancesco Majorino, con il 33,93% (1.101.417 voti). Letizia Moratti ha totalizzato il 9,87%, (320.346 preferenze) mentre quarta, e staccatissima, Mara Ghidorzi, al 1,53% (49.514 voti).

Capitolo partiti, dove Fratelli d'Italia fa la voce grossa. Nella coalizione di centrodestra Fratelli d'Italia ha il 25,18% dei voti, la Lega il 16,53, Forza Italia il 7,23, la lista Fontana presidente il 6,16 e Noi moderati l'1,17. Nel centrosinistra il Pd prende il 21,82%, il M5s il 3,93, la lista Majorino presidente il 3,82 e Verdi Sinistra il 3,23.  

Nel Terzo Polo, bene la lista Letizia Moratti Presidente con il 5,30, poi Azione-Italia viva con il 4,25. Unione popolare all'1,53% dei consensi. 

La gioia del presidente Fontana

Grande la gioia del presidente Fontana, su Facebook poco prima delle 17 ha scritto "Grazie Lombardia, da domani nuovamente al lavoro per continuare a costruire il futuro".  Avvocato, padre di tre figli - Maria Cristina, Giovanni e Marzia - e varesotto, vero feudo leghista, il governatore è un nome storico del Carroccio. Sindaco di Varese dal 31 maggio 2006 al 21 giugno 2016, sindaco di Induno Olona dal 7 maggio 1995 al 13 giugno 1999 e presidente del consiglio regionale della Lombardia dal 2000 al 2006, si è seduto per la prima volta sullo scranno più importanto del Pirellone il 4 marzo del 2018, battendo Giorgio Gori e succedendo all'amico Bobo Maroni. Ora per cinque anni quel posto sarà ancora suo. Dell'uomo che ha battuto i guai e gli (ex) amici, Letizia Fontana compresa.

"Questa è una vittoria di squadra, un risultato chiaro che ha ribadito la scelta dei cittadini lombardi a favore della mia persona e della proposta del centrodestra. Una vittoria che è stata portata avanti in maniera coesa, andando a toccare tutti i territori. Sono soddisfatto che i cittadini abbiano compreso la nostra capacità di affrontare momenti estremamente difficili e complicati. Grazie a tutti i lombardi, la vostra fiducia è un grande onore! Da domani continuiamo a lavorare con responsabilità per il futuro della nostra Lombardia" ha commentato più tardi, mentre intorno alle 19 i dati continuavano a essere validati e lo scrutinio procedeva. 

Attilio Fontana

I risultati a Monza e Brianza

Anche in Brianza ha vinto Attilio Fontana che nelle 739 sezioni scrutinate in provincia MB ha raccolto il 53,73% dei voti con 5 seggi, Majorino si è fermato al 34,19% con l'assegnazione di un seggio in consiglio comunale e uguale Letizia Moratti con la cui lista ha raccolto 10,59%. A Mara Ghidorzi è andato l'1,49% delle preferenze.

Fontana ha vinto anche a Monza

Nel capoluogo brianzolo che da giugno è tornato a essere amministrato dal centrosinistra le elezioni regionali hanno assegnato il 46,46% dei voti al governatore uscente della Lega Attilio Fontana. Un dato in linea con le percentuali regionali, forse di qualche punto sotto la media. Per Pierfrancesco MAjorino hanno votato il 38,15% dei monzesi, per Mara Ghidorzi l'1,47% e per Letizia Moratti il 13,93%.

Il messaggio di Giorgia Meloni

Lunedì pomeriggio sono arrivati anche i complimenti di Giorgia Meloni, presidente del Consiglio. "Complimenti a Francesco Rocca e Attilio Fontana - scrive sui social  - per la netta vittoria di queste elezioni regionali, sicura che entrambi daranno il massimo per onorare il voto. Un importante e significativo risultato che consolida la compattezza del centrodestra e rafforza il lavoro del Governo". Alle 15.30 il ministro Matteo Salvini già dava Fontana per vincitore e sul suo profilo Facebooom scriveva: "Vittoria. Grazie Lombardia. Grazie Lazio".

I dati sull'affluenza

In Lombardia c'è stato il crollo degli elettori che tra domenica 12 febbraio e lunedì 13 febbraio si sono recati alle urne. Il dato parziale è di 41,61% contro il quasi 74% di cinque anni fa. I dati di Monza e della Brianza sono in linea con la percentuale regionale. Il dato definitivo attesta che a Monza e in provincia si sono recati alle urne il 42,53% degli aventi diritto. Cinque anni fa la percentuale era stata di 75,82%, con la perdita di oltre il 30% di persone che sono andate a votare. A Monza l'affluenza è stata del 43,78%: sono stati 20.868 gli uomini che sono andati a votare, e 22.026 le donne, per un totale di 42.894 cittadini aventi diritto. 

Per gli exit poll Fontana vincitore

I primi exit poll, firmati Opinio-Rai, davano già la conferma del governatore uscente. Attilio Fontana dava tra il 49,5 e il 53,5%, mentre secondo è Pierfrancesco Majorino, accreditato tra il 33 e il 37%. Staccatissima l'ex assessore alla sanità - proprio con Fontana - Letizia Moratti, data tra il 9,5 e il 13,5%. Instant Poll per Sky dà numeri molto simili: Fontana intorno al 50%, Majorino 32-36%, mentre l'ex sindaco di Milano 12-16%.  Non è previsto un ballottaggio: vince al primo turno il candidato che prende più voti anche senza superare il 50%. Il consiglio regionale è composto da 80 seggi e viene eletto con un sistema proporzionale, garantendo almeno un rappresentante per ognuna delle 12 province lombarde. 

Come andò nel 2018

Nel 2018 Fontana, sostenuto da Lega, FdI e FI, vinse con il 49,75% dei voti superando il candidato dem Giorgio Gori, fermo al 29%. I 5 Stelle, con Dario Violi, si bloccarono al 17%. Rosati (Liberi e Uguali), De Rosa (Casapound), Gatti (Sinistra per la Lombardia) e Arrighini (Grande Nord) presero dal 2,2% allo 0,26%.

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